Tre errori certificati a sfavore dell’Inter: ecco cosa teme il club
Invece che placarsi, la rabbia interista nei confronti del mondo arbitrale continua a montare. Anche perché, in queste ore, sono emerse pure nuove valutazioni e considerazioni. Tanto per cominciare, dopo il rigore non assegnato a Frattesi, proprio nella stessa azione, c’è un ulteriore scontro in area tra Ederson e Dumfries. E, secondo il club nerazzurro, si tratterebbe di un altro penalty non assegnato e non valutato dal Var. E, a proposito di Var, ha lasciato perplessità la designazione di Chiffi come Avar per Inter-Atalanta sabato pomeriggio e, come Var, ieri sera, per Lazio-Milan. Al di là del fatto che, da arbitro più esperto, avrebbe potuto “assistere” meglio Gariglio, altro pomo della discordia essendo stato dismesso da arbitro alcuni fa e, come altri, "riciclato" per stare davanti al monitor. Ha una logica coinvolgere nella medesima giornata lo stesso direttore di gara, seppure con ruoli diversi, per le gare della prima e della seconda in classifica?
Inter furiosa, immagini eloquenti in campo
A quanto risulta, almeno per il momento, non ci sono state telefonate dal club nerazzurro verso i vertici istituzionali. L’idea è che non ce ne sia bisogno. Perché le immagini sono sufficientemente eloquenti. E perché, direttamente nella pancia di San Siro, sabato pomeriggio, c’è già stato un colloquio con rappresentanti dell’Aia presenti a San Siro, ovvero Gervasoni e De Marco. Che, peraltro, nell’occasione, hanno subito ammesso che su Frattesi andava assegnato il rigore. Tuttavia, come premesso, il riconoscimento dell’errore non ha placato gli animi nerazzurri, anzi ha aumentato il fastidio. Tanto da non escludere, dopo la scelta del silenzio nel post-gara, un intervento pubblico di Marotta nei prossimi giorni, qualora si presentasse l’occasione.
