Lo sfogo di Chivu e quel “certi drammi solo con l’Inter”: perché il tecnico ha menato duro in conferenza stampa
APPIANO GENTILE - Alla viglia della sfida con la Roma, Chivu alza le barricate. Ma, visto che, come di dice, la miglior difesa è sempre l’attacco, per proteggere il suo gruppo, il tecnico rumeno non ha fatto prigionieri, replicando e pure “arringando” a seconda dei casi. Non è stata la prima volta: è il volume che è stato più alto. Forse perché il momento è particolarmente delicato, solo che non può esserlo solo per l’Inter. Che, fino a prova contraria, è comunque in testa al campionato, con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli. «Sento e ascolto delle cose che non hanno a che fare con i valori dello sport che possiedo – ha cominciato -. Solo con l’Inter si fanno certi drammi per un pareggio. Dopo la Juve si è scatenata una gogna mediatica, che poi non si è più vista per altri episodi. Accade solo quando ci siamo di mezzo noi, con la squadra, la società, i giocatori messi in piazza per tirare i sassi. Quando, invece, certe situazioni sono a sfavore dell’Inter, nessuno dice nulla».
Bastoni, zero riconoscenza
Il riferimento, ovviamente, è soprattutto per Bastoni, finito da allora nell’occhio del ciclone. E ora sul banco degli imputati per l’espulsione contro la Bosnia. «Nel calcio non c’è riconoscenza. Aveva lasciato Appiano con le stampelle e dopo 3 giorni è sceso in campo. Ovvio che sia dispiaciuto, ma è contento, del sostegno dei compagni in Nazionale e all'Inter. Si è messo a disposizione con quello che aveva e ci ha messo la faccia». Tutto il club nerazzurro la pensa allo stesso modo.
E nessuno si sogna di mettere Bastoni in discussione. Fermo restando l’interesse concreto del Barcellona. «Non posso controllare il suo futuro. So solo che è contentissimo di essere qua. Poi sarà lui a decidere. La certezza è che, finché resterà, che siano 2 mesi o 2 anni, darà più del 100%. Sarei felice se lui rimanesse, ma sarei felice pure io di restare. Perché le incertezze del mondo del calcio per un allenatore sono queste…».
