Pagina 2 | Lo sfogo di Chivu e quel “certi drammi solo con l’Inter”: perché il tecnico ha menato duro in conferenza stampa
Azzurri eliminati dal Mondiale: nessuna colpa
Il discorso si è allargato a tutti i nerazzurri convocati in Nazionale, finiti a loro volta al centro della bufera. «La colpa dell’eliminazione non è certo loro. Come non può essere una colpa che giochino nell’Inter. Anzi, noi siamo orgogliosi di avere calciatori che rappresentino l’Italia e che diano tutto per regalare gioie ai tifosi. Poi può capitare di perdere o di non raggiungere i traguardi desiderati». Un pensiero anche per Esposito, autore del primo errore dal dischetto. «Mi interessava solo una cosa e gliel’ho chiesta. Ovvero se avesse chiesto lui di calciare. Mi ha risposto: “Sì”. E quello per me è stato sufficiente. A vent’anni si è preso una responsabilità enorme. Poi i rigori si sbagliano e a lui capiterà ancora».
L'Inter è pronta a reagire
Dalle parole, però, occorre passare ai fatti. Nel senso che l’Inter ha la necessità di tornare a vincere dopo tre giornate a secco (2 punti raccolti), e la Roma non è certo l’avversario più agevole, tenuto conto, appunto, anche di un morale tutto da verificare.
«Abbiamo grandi campioni a livello umano. Hanno sempre reagito alle amarezze. Poi, le delusioni fanno parte del calcio. Non sono preoccupato. Bisogna avere il coraggio, la personalità e l'ambizione giusti per portare a buon fine una gara complicata come lo sono quelle contro le squadre di Gasperini. Pensieri sulle designazioni arbitrali? Nessuno. Vorrebbe dire vedere fantasmi o avere paura».