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Coronavirus e Champions: Juve, ora che succede?

Stop agli allenamenti, squadra in quarantena, rinviata anche la sfida di Champions contro il Lione: e ora quando si recupera?

Coronavirus e Champions: Juve, ora che succede?

ROMA - Costretta a fermarsi da un avversario che sul campo non si può battere, la Juventus ha aspettato la Uefa e il suo imbarazzante temporeggiare. La notizia della positività di Daniele Rugani al Coronavirus, diffusa dal club bianconero in tarda serata attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale, ha fatto scattare d'urgenza tutte le misure sanitarie da adottare, come da protocollo: "Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui". Tradotto, stop a ogni tipo di attività e tutti in quarantena per due settimane fino al 25 marzo: giocatori, staff tecnico, dirigenti, dipendenti. Protocollo immediato e insindacabile, resta solo un interrogativo: che succede a livello sportivo?

Champions rinviata

L'ultimo allenamento la Juventus lo ha effettuato ieri mattina, come  permesso alle squadre che avessero ancora impegni europei: tra cinque giorni i bianconeri avevano in programma la sfida di ritorno contro il Lione per stabilire l'accesso ai quarti di finale di Champions League. La Uefa - che deve prendere una decisione anche per l'Europa League vista la quarantena dell'Inter - aveva inizialmente preso l'incredibile decisione di rimandare ogni decisione a martedì 17 marzo, giorno nel quale era prevista la disputa del match. Una mossa che definire irresponsabile è puro eufemismo.

Juve-Lione, quando si recupera?

I quarti di finale di Champions sono in programma il 7-8 e il 14-15 aprile, la Juve finirà la quarantena il 25 marzo. Se nel frattempo Rugani fosse rimasto un caso isolato e se dovessero essere annullate le amichevoli tra nazionali pre Europeo (in programma ci sono Inghilterra-Italia il 27 marzo e Germania-Italia il 31 marzo) ci sarebbe la finestra 31 marzo-1 aprile, un martedì e un mercoledì che sarebbero liberi da impegni di campionato perché in Italia come da decreto non sono ammessi impegni sportivi sul territorio nazionale fino al 3 aprile, ad eccezione di quelli internazionali. A livello teorico c'è la possibilità che la Uefa chieda alla Juventus di giocarsi il suo futuro in Europa dopo aver potuto riprendere gli allenamenti solo da qualche giorno, venendo da due settimane di inattività. Ma ad oggi, tra mille se e ma, è solo una delle tante ipotesi sulle quali aleggia la pandemia Coronavirus.

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