Sarri non ci sta: "Troppe critiche, la Juve non si sta sfasciando"

L'allenatore bianconero dopo la vittoria a Bologna difende i suoi: "Non dobbiamo farci scalfire, siamo primi in classifica. Bernardeschi? E' sottovalutato"
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BOLOGNA - Messa alle spalle la finale persa con il Napoli in Coppa Italia, Maurizio Sarri ritrova una Juventus vincente in campionato, a Bologna: "Oggi siamo migliorati nella tenuta fisica rispetto alle partite di Coppa Italia - le parole del tecnico bianconero a Sky - abbiamo pagato soltanto nei 20 minuti finali, mentre nelle prime due gare dopo 30-35 minuti eravamo in calo fisicamente, era una questione di brillantezza nelle accelerazioni, nelle situazioni che decidono la partita". "Avere grandi giocatori in squadra aiuta a risolvere le partite - ha sottolineato Sarri - ma noi dobbiamo metterci nelle condizioni di fare bene anche quando i campioni hanno un calo di condizione o delle giornate meno brillanti".

Sarri difende la Juventus

 "Non dobbiamo farci scalfire dalle critiche - aggiunge Sarri - i giornalisti esprimono delle opinioni, noi abbiamo sentito parlare di una Juventus in disfacimento, poi vediamo che la squadra è prima in classifica e ha fatto due pareggi in Coppa Italia. Abbiamo subito troppe critiche, ma questa può essere una molla per tornare velocemente in una condizione mentale che ci permetta di sopperire alla condizione fisica non ottimale". Il tecnico bianconero ha poi commentato la prestazione di De Ligt: "Al di là della posizione, a cui credo fino ad un certo punto e non può stravolgere un giocatore, è cresciuto nel nostro tipo di calcio - ha osservato Sarri ai microfoni di Sky - veniva da un calcio diverso, ma ha faticato meno di altri giocatori che venivano dall'estero: e' un predestinato, un giocatore forte che diventerà di riferimento a livello europeo". Ronaldo a un certo punto si è lamentato perché gli arrivavano pochi palloni: "Se bastasse lamentarsi entrambe le squadre sarebbero nella metà campo avversaria - dice Sarri con un pizzico di ironia - un po’ per lo svolgimento della gara, un po’ per le forze che erano finite, la squadra ha finito per abbassarsi aspettando l’avversario. Quando finisce la benzina diventa inevitabile".  Poi elogia Bernardeschi: "Aveva fatto bene già negli ultimi due ingressi, dava la sensazione di essere in un buon momento. Ha fatto 70 minuti su buonissimi livelli, sono soddisfatto di quello che ha fatto perché penso che se lo meriti. È un giocatore spesso sottovalutato e ipercriticato".

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