Serie A, club italiani in fondo alla classifica di chi impiega più "canterani"

Un'indagine del Cies conferma la scarsa attenzione delle società italiane verso i propri settori giovanili: tra i cinque campionati top guida l'Athletic Bilbao, Genoa prima italiana 14ª, le big sono in fondo alla classifica
Serie A, club italiani in fondo alla classifica di chi impiega più "canterani"© Inter via Getty Images
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Ci sono società di calcio per le quali il settore giovanile è un orgoglio e altre per le quali si può parlare di una vera e propria risorsa alla quale attingere per la propria stessa sopravvivenza, attraverso la valorizzazione dei prodotti del proprio vivaio e la loro successiva rivendita.

Cies: Athletic Bilbao club più "autoctono" d'Europa

È il caso dell’Athletic Bilbao, che del fattore indigeno, oltre che della formazione interna, ha fatto una regola base, ma anche di un altro club basco come la Real Sociedad e di francesi come Saint-Etienne e Montpellier, senza ovviamente dimenticare la leggenda della Masia del Barcellona. Tutte queste società sono ai primi posti della classifica stilata dal Cies, che ha messo in fila le squadre che nella stagione in corso hanno riservato più minuti ai giocatori provenienti dal proprio vivaio.

Il Barcellona riparte dalla Masia: 12 giocatori utilizzati in stagione

Così se la palma di club più “autoctono” al mondo va ai colombiani dell’Envigado, con il 76.4% dei minuti della stagione riservati a giocatori delle proprie giovanili, tra i cinque campionati europei più importanti il primo posto è proprio del’Athletic che guida la classifica con un notevole 55,8% e 15 giocatori del proprio settore giovanile mandati in campo, percentuale inarrivabile anche per la Real Sociedad (43,9%, 17) e per il Celta Vigo (41,2%, 11), che completa un podio tutto spagnolo. Il Saint-Etienne è quarto con il 35,6%, mentre in un’annata difficile, quella della ripartenza dopo il rischio default, il Barcellona occupa solo l’8° posto con il 31,7% del minutaggio per i 12 propri gioielli mandati in campo da Koeman prima e Xavi poi.

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Serie A, c'erano una volta i settori giovanili: i numeri deficitari delle big

Per quanto riguarda l’Italia, come purtroppo noto la Serie A non è un campionato per giovani e ancora meno per prodotti dei settori giovanili delle rispettive squadre. Non stupisce allora che la prima delle formazioni di A occupi solo il 14° posto tra i top 5 campionati d’Europa: si tratta del Genoa, con il 23,9% di minuti giocati dagli otto calciatori provenienti dal vivaio rossoblu. A seguire Spezia col 14,8% e Sassuolo con il 14,6%. Per quanto riguarda le quattro grandi, i numeri sono sconfortanti: il Milan è la “migliore” con il 7,3% tra quattro giocatori, poi il Napoli (6%) per due elementi autoformati, gli stessi impiegati dall’Inter (3,5%) e dalla Juventus, ferma addirittura al 2,6%.

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