Juve, la Champions in rosso: trenta milioni in bilico

Il superamento della fase a gironi non ha soltanto risvolti sportivi: i conti economici dopo la falsa partenza
Juve, la Champions in rosso: trenta milioni in bilico© LAPRESSE
4 min
Filippo Bonsignore
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TORINO - Champions in bilico, almeno 30 milioni a rischio. La storica sconfitta contro il Benfica che mette già a serio rischio, dopo sole due giornate, il superamento della fase a gironi non ha solo risvolti sportivi. Se il cammino della Juve si fermerà al primo barrage, ci sarà una ripercussione sui conti del club tutt’altro che trascurabile. Specie in uno scenario come quello attuale in cui la società bianconera si avvia ad approvare il bilancio dell’esercizio 2021-22 con un’altra perdita record che si aggirerà attorno ai 250 milioni, come da stima emersa dopo la pubblicazione della semestrale dell’azionista di maggioranza Exor. Lo scenario di un’eliminazione alla fase a gruppi non era contemplato dal club; imperativo, come sempre, è sbarcare agli ottavi, per giocarsi la chance successive. Ora gli zero punti in classifica ad un terzo del cammino fanno paura e, appunto, non solo per l’aspetto sportivo.  

In bilico una trentina di milioni

In bilico c’è appunto c’è almeno una trentina di milioni. La cifra non può essere precisa perché mancano quattro partite, e i relativi premi in caso di risultati positivi, e anche il market pool (quota di introiti relativa al valore di ogni club nel mercato televisivo di ciascun paese e al numero di match disputati nella competizione) non può essere definita già ora nella sua totalità. Al momento, la Juve ha già sicuri ricavi per 50,64 milioni: 15,64 milioni derivano dal bonus di partecipazione al torneo, 33 milioni provengono dal ranking storico e 2 milioni dalla prima quota di market pool. Le due sconfitte non hanno portato ancora bonus ma, di base, ogni vittoria garantisce 2,8 milioni e ogni pareggio 930 mila euro. In questo senso, ci sono ancora quattro gare per rimediare. A rischio ci sono sicuramente i 9,6 milioni di bonus che la Uefa garantisce per il passaggio agli ottavi.  
Riassumendo. Nel 2019/20, la stagione dello choc-Lione, la Juve ha incassato in tutto 86,6 milioni. Nel 2020/21, al netto dell’uscita con il Porto sempre agli ottavi, i proventi sono saliti a 88,4 milioni. Nel 2021/22, con l’eliminazione subita ad opera del Villarreal, i ricavi sono scesi a 78,71milioni. Come detto, in questa stagione la Juve parte appunto da 50,6 milioni garantiti ed ecco perché c’è un possibile danno stimabile, come minimo, in circa 30 milioni, senza contare i minori introiti di biglietteria per almeno un turno ad eliminazione diretta che verrebbe a mancare.

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L'addio di Giorgio Ricci

A proposito di ricavi. La Juve perde anche il suo Chief Revenue Officer: Giorgio Ricci ha annunciato ieri che lascerà l’incarico a partire dal primo ottobre. «Ho sentito che era il momento giusto per farlo. Cambia prima di doverlo fare» ha scritto in un post su LinkedIn. Nel 2018 gli era stata affidata l’intera area ricavi nell’ambito di un rinnovamento della struttura della governance della società decisa dal presidente Andrea Agnelli che, dopo la partenza di Beppe Marotta, si era affidato a manager giovani e aveva riorganizzato il club su tre pilastri. L’area sportiva era stata affidata a Fabio Paratici, i servizi a Marco Re e i ricavi, appunto, a Ricci, l’ultimo superstite del terzetto. Con il suo addio, nessuno dei tre farà più parte dell’organigramma societario


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