Bremer fuori più tempo del previsto: Juve piena di dubbi 

Il brasiliano out 8-10 settimane, uno tra Kalulu e Cabal va in mezzo e anche Rugani torna a sperare: i dettagli
Andrea Losapio 
4 min

A quanto corrisponde il peso specifico di un’assenza di otto-dieci settimane in questo momento della stagione? Bisognerebbe chiederlo alla Juventus di Igor Tudor, che ha ufficialmente perso Bremer per un periodo di due mesi, con possibile allungamento se il rientro in campo non sarà troppo affrettato. E c’è da pensare che non sarà così visto che dopo l'infortunio al crociato di ottobre 2024 era rimasto a guardare i suoi compagni nel Mondiale per Club pur essendo clinicamente guarito. Poi ecco cinque gare e 436 minuti in campo prima di essere costretto a fermarsi nuovamente. «Gleison Bremer è stato sottoposto ad intervento chirurgico di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio sinistro - recita il comunicato del club bianconero - L’intervento è perfettamente riuscito. Il calciatore inizierà nei prossimi giorni l'iter riabilitativo volto alla ripresa dell'attività agonistica». 

Juve, i tempi di recupero di Bremer   

Inizialmente era legittimo pensare a sole quattro o cinque settimane di stop, invece la questione sarà decisamente più lunga. Certamente Bremer salterà le sfide contro Como, Real Madrid, Lazio, Udinese, Cremonese, Sporting, Torino, Fiorentina, Bodo Glimt, Cagliari e Udinese. Poi ci sarà il big match del Maradona del 7 dicembre contro il Napoli, nel quale sarà probabilmente ancora in convalescenza, prima di arrivare agli incroci con Pafos, Bologna e Roma nei quali potrà tornare a disposizione. Siamo ai tempi massimi di recupero, che potrebbero anche arrivare a inizio 2026 se trattati con particolare cautela. 

Le scelte in difesa 

Adesso alla difesa della Juve serve capire cosa si potrà fare, ancora una volta, senza Bremer. A breve termine è possibile che Kalulu venga spostato verso il centro - oppure può toccare a Cabal - liberando così uno slot fra la corsia di destra e quella sinistra: tradotto, Joao Mario e Kostic potrebbero beneficiare di più spazio che non solo di scampoli di gara da subentrati. Dipenderà eventualmente dalla posizione di Cambiaso, che può giocare su entrambi i lati. Altrimenti sarà Rugani ad avere un minutaggio maggiore, qualora Kalulu sia utilizzato ancora sull'out di destra. Ciò che è confermato è che durante la finestra invernale ci sarà l'inserimento di un altro terzino a destra: il sogno è Molina, che è rimasto all'Atletico Madrid per motivi personali e tecnici (piaceva al Nottingham Forest, mentre la Juve ha sfruttato diversamente le risorse) ma che ora deve guardarsi alle spalle. Vero è che il ct Scaloni lo convoca con regolarità e non dovrebbe perdere il posto nell’Argentina, ma certo rimanere quasi fermo per un anno non gioverebbe alla sua condizione (sette apparizioni per lui finora, solo 152 minuti in campo). La Juve quindi si ritrova di nuovo in attesa di Bremer, proprio come gran parte della scorsa stagione. E molto dipenderà dall'iter riabilitativo del brasiliano. Una bella tegola per la difesa bianconera che nelle ultime 50 partite senza l'ex Torino ha preso gol per ben 32 volte. 

 

 

 

 


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