La prima Juve di Spalletti: le scelte di Luciano contro la Cremonese

Il nuovo tecnico bianconero per il suo esordio è costretto a rinunciare a Yildiz e Kelly: al momento nessuna rivoluzione tattica, resta il modulo con la difesa a tre
Filippo Bonsignore
4 min

TORINO - È l ’ora della “prima”. È l’ora in cui, dice Luciano Spalletti, «deve essere il rumore del pallone che scorre sull’erba a parlare». Si parte, quindi. Ciak, si gira quello che deve essere (per forza) il film della rinascita bianconera. Per il debutto, la parola d’ordine sarà continuità. Il tempo per fare rivoluzioni immediate infatti è troppo breve: Lucio ha avuto soltanto un allenamento a disposizione per conoscere il gruppo e per farsi conoscere, così la logica conseguenza, di buon senso, è di non stravolgere praticamente nulla rispetto al recentissimo passato. «Mi sembra che ci siano i presupposti per continuare su ciò che si che si è fatto, soprattutto dopo l’ultima buona partita con l’Udinese». Si partirà quindi dalla difesa a tre per poi evolvere, col tempo, e provare la linea a quattro e un 4-3-3 o un 4-2-3-1 che sia. Stasera si proseguirà sulla strada tracciata negli ultimi sette mesi, che Spalletti non disdegna di certo.

Juve, Yildiz fuori dalla lista dei convocati

La partenza però è a handicap perché l’ex ct dell’Italia perde subito due pedine: Yildiz e Kelly. Con un distinguo significativo: il dieci non è stato convocato per una gestione dei carichi di lavoro. Kenan ha giocato praticamente sempre in questa prima parte di stagione, tra club (12 presenze tra tutte le competizioni) e nazionale turca (4 gare giocate su quattro nelle due soste internazionali) e già con la Lazio era partito dalla panchina per gestire anche un fastidio al ginocchio sinistro. Alla Continassa non si respira in ogni caso particolare allarme in vista della sfida di Champions League di martedì con lo Sporting Lisbona: anzi, è stato scelto di tenerlo a riposo oggi proprio in previsione dell’impegno europeo. Diverso il caso di Kelly: il difensore inglese, uno dei più impiegati della rosa, si è fermato per un affaticamento alla coscia sinistra. Questo, sì, è un problema più serio che lo mette in dubbio per la coppa.

Juve, le scelte di Spalletti

Come si muoverà Spalletti? In difesa le scelte sono obbligate: toccherà a Gatti-Rugani-Kalulu. In attacco, Vlahovic non si tocca. Dusan è in grande spolvero, è stato il trascinatore contro i friulani e il nuovo tecnico riparte da lui. Come da Openda, che pure ha dato segnali confortanti nel turno infrasettimanale. L’impressione è che si vada verso il 3-4-2-1 con il belga sulla trequarti sulla stessa linea di Conceiçao. La buona notizia c’è ed è localizzata in mediana: Khéphren Thuram infatti ha recuperato dal problema al polpaccio sinistro ed è stato convocato. È probabile, in ogni caso, che il francese inizi dalla panchina. Così, accanto a Locatelli, dovrebbe esserci Koopmeiners che, di Spalletti, «secondo me è un mediano-mezzala; ingabbiato e con le spalle girate nei pressi dell'area avversaria, non ha le qualità di Yildiz o Openda che sono nati per quel ruolo e quella posizione in mezzo al traffico». Sulle fasce, Cambiaso dovrebbe essere agire a destra, posizione in cui Spalletti l’ha impiegato in Nazionale, mentre a sinistra è attesa la conferma di Kostic, rispolverato con l’Udinese per la prima gara da titolare in stagione. Stasera è pronto per il bis. L’alternativa sarebbe il 3-5-2 con un centrocampo più ricco e solido grazie all’inserimento di McKennie, accanto a Locatelli e Koopmeiners, al posto di Conceiçao. In attacco così si avrebbe lo stesso tandem visto con l’Udinese, Vlahovic-Openda. 


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