Spalletti si coccola i suoi gioielli: "Yildiz è il nostro 10. Zhegrova? Ha gli occhiali tridimensionali"
PISA - È un Luciano Spalletti parzialmente soddisfatto ma che si coccola i suoi 'gioielli' quello che si presenta di fronte ai cronisti dopo la vittoria per 2-0 conquistata dalla sua Juve all'Arena Garibaldi contro il Pisa, piegato dall'autogol di Calabresi (propiziato da Kalulu) e da una rete di Yildiz nel match valido per la 17ª giornata di Serie A.
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Juve, Spalletti elogia Yildiz e Zhegrova
Così ai microfoni di 'Dazn': "I miei cambi decisivi? La partita la cambiano sempre i giocatori con il loro atteggiamento". Queste invece le parole del tecnico bianconero su Yildiz, che ha baciato al momento della sostituzione avvenuta subito dopo il gol del definitivo 2-0 firmato proprio dal turco: "Nel primo tempo ci è mancata la sua qualità. Servivano i numeri del 10 e il nostro 10 è Yildiz, lui nel bene e nel male deve assumersi questa responsabilità. Io gli voglio bene come un figlio e so che gli posso dire le cose e che lui mi sta a sentire. È quello che ci può dare una sterzata e io non ho dubbi sulla sua disponibilità e sulla sua personalità". Elogi anche a Zhegrova: "Nell'uno contro uno e nel modo di mandare dentro gli altri è eccezionale, ne ho visti pochi così. È uno che ha gli occhiali tridimensionali, che vede anche dove non si vede".
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L'analisi del tecnico sulla vittoria di Pisa
Così invece ai microfoni di 'Sky Sport': "Nel primo tempo abbiamo giocato sotto livello come ritmo in troppi elementi, anche se l'abbiamo condotta - ha sottolineato Spalletti dopo la vittoria di Pisa, la terza di fila in campionato per i bianconeri -. Abbiamo fatto male negli ultimi minuti prima dell'intervallo e poi a inizio ripresa, con il Pisa che con la sua intensità ci infatti ha messo in difficoltà e siamo stati anche un po' fortunati sui loro due legni. Poi però la partita l'abbiamo fatta, con Zhegrova e David che sono entratri bene e ci hanno dato più qualità sulla trequarti, con il gol che è arrivato in un momento in cui era meritato". Sul kosovaro poi un piccolo 'retroscena': "Nei giorni scorsi Zhegrova ha avuto l'influenza e aveva anche il dubbio di poter reggere questi 35', ma ne avevamo bisogno. Pensavo che potesse far meno visti questi problemi, ma è uno che ha sempre la miccia accesa. Mi è piaciuto anche Miretti quando è entrato. Questa è un'ulteriore vittoria che ci dà convinzione, anche se sappiamo di dover migliorare".
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