Pagina 2 | Spalletti e le due carte per la Champions: in attacco cambia tutto!

L'allenatore della Juve prepara novità in prima linea: il ritorno di Vlahovic e Milik è una risorsa importante

TORINO - Prove di nuovo attacco. La sosta porta consiglio e Luciano Spalletti ha iniziato a lavorare ieri in vista della ripresa della lunga volata per il quarto posto. Si ripartirà a Pasquetta dal Genoa e per l’occasione il tecnico auspica di poter ritrovare il gruppo nelle migliori condizioni possibili. Allo stesso tempo, studia e mischia le tessere del puzzle per trovare soluzioni ulteriori spendibili nelle ultime otto decisive sfide. Una l’ha già sperimentata nel finale della gara con il Sassuolo, nell’assalto alla fine infruttuoso ma che ha aperto la strada a una coppia che potrà dare tanto in questa ultima parte di cammino. Nel momento di massima necessità, per andare a caccia dei tre punti, Lucio ha gettato nuovamente nella mischia Vlahovic e Milik. Insieme. Una mossa significativa nel passaggio storico in cui è avvenuta visto che entrambi erano reduci da lunghe o addirittura lunghissime assenze. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Vlahovic recuperato

Dusan era al rientro dopo quasi quattro mesi per l’infortunio all’adduttore subito a fine novembre mentre Arek non giocava una partita vera da ben 665 giorni a causa di una serie infinita di problemi fisici. Quasi due anni, insomma. Ebbene, le sensazioni sono state per entrambi decisamente positive e da qui Spalletti riparte. Il serbo e il polacco sono entrati in campo con l’atteggiamento migliore possibile, hanno avuto un impatto importante sulla gara (il rigore procurato da DV9 e poi sbagliato da Locatelli; la grande occasione di testa di Milik), e hanno garantito quella presenza fisica in area di rigore che era mancata fino a quel momento e che in tanti altri momenti della stagione, proprio per l’infortunio di Dusan, era venuta meno per diversi motivi. David e Openda non hanno saputo garantire i gol e il rendimento auspicati e dal mercato di gennaio non è arrivato quel centravanti chiesto da Lucio per alleviare l’impatto della mancanza di Vlahovic.  


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Milik con Dusan

Adesso toccherà a loro. "Sono due rientri importantissimi per noi - ha sottolineato Spalletti -. Adesso dobbiamo creare loro i presupposti per poter avere un minutaggio corretto, quindi la sosta capita a proposito". Chiaramente non si potrà chiedere tutto e subito a Dusan e Arek, proprio perché devono ancora ritrovare ritmo e minuti, ma di sicuro saranno opzioni più che spendibili soprattutto dopo questi giorni di allenamento in cui entrambi cercheranno la vecchia brillantezza. Vlahovic punta a riprendersi quel posto da titolare che aveva fino al momento dello stop: era infatti subito stato messo al centro di ogni discorso d’attacco da parte di Spalletti e ora intende recuperare il tempo perduto per assicurare i gol necessari per la Champions. Milik si candida ad avere chance importanti, soprattutto a gara in corso ma magari non solo. Di fatto, il loro ingresso contro il Sassuolo di Fabio Grosso ha avuto un riflesso immediato: ha spinto ancora più indietro nelle gerarchie e nelle rotazioni David e Openda. Nelle ultime due partite, Spalletti aveva preferito Boga al canadese, varando un attacco “leggero” con Yildiz e Conceiçao, mentre Openda nelle ultime tre uscite è rimasto sempre in panchina. Adesso la Juventus ha altri due jolly da spendere al tavolo del quarto posto: Vlahovic e Milik, vecchie certezze, nuovi gol da trovare. 


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Vlahovic recuperato

Dusan era al rientro dopo quasi quattro mesi per l’infortunio all’adduttore subito a fine novembre mentre Arek non giocava una partita vera da ben 665 giorni a causa di una serie infinita di problemi fisici. Quasi due anni, insomma. Ebbene, le sensazioni sono state per entrambi decisamente positive e da qui Spalletti riparte. Il serbo e il polacco sono entrati in campo con l’atteggiamento migliore possibile, hanno avuto un impatto importante sulla gara (il rigore procurato da DV9 e poi sbagliato da Locatelli; la grande occasione di testa di Milik), e hanno garantito quella presenza fisica in area di rigore che era mancata fino a quel momento e che in tanti altri momenti della stagione, proprio per l’infortunio di Dusan, era venuta meno per diversi motivi. David e Openda non hanno saputo garantire i gol e il rendimento auspicati e dal mercato di gennaio non è arrivato quel centravanti chiesto da Lucio per alleviare l’impatto della mancanza di Vlahovic.  


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