Pagina 2 | Spalletti risponde a De Rossi: "È uno dei miei figli del calcio. Nazionale? Ecco cosa serve"

Le parole dell'allenatore della Juventus nella conferenza stampa in vista della sfida allo Stadium contro il Genoa: ecco cosa ha detto

Dopo la pausa per le partite delle nazionali, disastrosa dopo la terza mancata qualificazione al Mondiale per l'Italia, torna la Serie A. Inizia il rush finale del campionato italiano e la Juve deve recuperare terreno sul Como e difendersi dalla Roma per conquistare un posto nella prossima edizione della Champions League. L'ultima parte decisiva di campionato per la squadra di Spalletti inizia dalla sfida allo Stadium contro il Genoa. L'allenatore però inevitabilmente dovrà pensare anche al gruppo di italiani reduci dalla tremenda delusione in Bosnia: "Li conosco, so quanto amore e passione ci hanno messo. Dal mio punto di vista c'è il dispiacere per quanto successo, ma ora è bene fare riflessioni corrette. Penso sia giusto ragionare a mente fredda e poi programmare in maniera corretta. Da domani torneremo a pensare a fare risultati per la nostra squadra, ma chiediamoci se vogliamo valorizzare davvero i nostri giocatori".

Le parole di Spalletti sulla Nazionale 

L'allenatore ha proseguito: "In Italia ci sono molte proprietà straniere: ci fa piacere investano nel nostro calcio, però se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani loro possono fare ragionamenti diversi. O c'è un sentimento spontaneo per la Nazionale oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Penso ci siano ancora delle mamme come quelle di Baggio, Totti, Del Piero, Cannavaro... Bisogna andare a saper usare ciò che queste mamme 'producono', ci metteranno a disposizione altri talenti. E poi dobbiamo imporcelo".


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Le dichiarazioni sul rinnovo

Spalletti ha anche risposto a una domanda sul rinnovo: "Non riesco a capire perché vi sta a cuore... Dal punto di vista dei rapporti è tutto a posto, ma le priorità vanno date alla partita col Genoa che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, non bisogna farlo in un'ora anche se si vuole. Deve venire in maniera naturale, mentre non lo sarebbe non programmare bene la partita. Noi lottiamo con la Roma per il quarto posto, ma loro hanno perso col Genoa. Questa deve essere la priorità".


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Il commento su De Rossi

Il tecnico dell Juve ha anche parlato di De Rossi, suo ex calciatore alla Roma e oggi avversario in panchina: "È sicuramente uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo me ne voglia. Penso di essergli rimasto qualche volta sulle scatole come potrebbe essere un padre. Penso che sia uno di quei allenatori che caratterizza la squadra, non è solo un tecnico. Questo è il Genoa di De Rossi: l'ha creato a sua misura che si vedono sue caratteristiche di quando giocava".


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Come sta Vlahovic  (e non solo)

Infine, una panoramica sulle condizioni di Vlahovic: "Sta bene, si è allenato bene perché in questi 15 giorni ha alternato gli allenamenti. È a disposizione, ma la vedo dura che parta dall'inizio. Potrà farlo durante la partita.

 

 

Milik? come Vlahovic è mancato per un lungo periodo. Devono ancora completare il loro periodo di recupero: valutiamo con calma tutte le cose. Possono giocare insieme".

 

 


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Le dichiarazioni sul rinnovo

Spalletti ha anche risposto a una domanda sul rinnovo: "Non riesco a capire perché vi sta a cuore... Dal punto di vista dei rapporti è tutto a posto, ma le priorità vanno date alla partita col Genoa che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, non bisogna farlo in un'ora anche se si vuole. Deve venire in maniera naturale, mentre non lo sarebbe non programmare bene la partita. Noi lottiamo con la Roma per il quarto posto, ma loro hanno perso col Genoa. Questa deve essere la priorità".


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