La Juve ha perso Vlahovic: ora tocca a Boga, David o Milik 

Dusan salterà il trittico con Dea Bologna e Milan. Per McKennie (il più pericoloso) un turno di stop
Fabrizio Patania

Doveva essere il centravanti aggiunto per la volata Champions. Vlahovic salterà Atalanta, Bologna e Milan. La lesione al polpaccio, per quanto possa essere lieve, impone come minimo due o tre settimane di stop. Spalletti lo ha perso di nuovo nel momento decisivo del campionato. La sosta, invece, era considerata la rampa di lancio verso il traguardo. Corsa a handicap per il quarto posto. La Juve può spuntarla lo stesso, ma in sede di analisi occorreranno giudizi equilibrati: se il numero 9 serbo non si fosse strappato gli adduttori a fine novembre, costretto all’intervento chirurgico e ad uno stop di quattro mesi, i bianconeri avrebbero qualche punto in più. Hanno pagato dazio in troppe partite allo Stadium, soprattutto con le medio-piccole, quando si riducono gli spazi e diventa più complicato attaccare. I pareggi interni con Lecce, Lazio e Sassuolo hanno rallentato la rincorsa di Spalletti. Ora si tratta di tenere duro sino all’ultima giornata. A chi toccheranno i gol per la Champions?

La squalifica di McKennie

Bergamo è uno snodo delicatissimo. Palladino, a quota 53 punti, non è tagliato fuori e può ancora sognare la Champions. Se vincesse, la Dea si porterebbe a meno uno dalla Juve. Il cartellino giallo rimediato nel lunedì di Pasquetta costerà un turno di squalifica a McKennie. Il texano era in diffida e non potrà essere impiegato con l’Atalanta. Spalletti ha perso anche il numero 9 mascherato, vero guastatore, 7 gol realizzati a partire da gennaio tra campionato e Champions. Weston ha dato una bella spinta ai bianconeri, non solo è riuscito a sostenere il suo allenatore, decisivo nel ricucire il rapporto con la società per arrivare al rinnovo del contratto. Il bilancio stagionale di McKennie dice 9 gol e 7 assist. Entrerà a breve in doppia cifra, ma Lucio a Bergamo dovrà ripensare l’assetto. Alta probabilità di mantenere la difesa a tre, preferita nelle partite “a specchio” con squadre abituate a giocare a uomo. Possibile l’ingresso di Holm come titolare sulla fascia destra con il 3-4-1-2. Altrimenti 4-3-3 con il ripescaggio di Koopmeiners, grande ex, accanto a Locatelli e Thuram.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Un terzetto in corsa per una maglia

La preparazione alla Continassa svelerà il piano tattico, ma il grande rebus resta in attacco. Va scelto il centravanti, falso o vero che sia. Perché David ha fallito anche l’ultima opportunità concessa da Spalletti: scena muta tolto il palo colpito da fuori con il Genoa. Lucio insisterà sul canadese o no? Openda è sparito. L’ultima da titolare (appena 6 in 23 presenze di Serie A) risale al ko interno con il Como. Poi un minuto a Roma e quattro panchine di fila. Spalletti ha due alternative. La principale porta al nome di Jeremie Boga, peraltro ex Atalanta, 3 gol in 8 presenze, in odore di riscatto dal Nizza. Il suo inserimento nel tridente leggero comporta movimento e scambi con Yildiz (poco incline a muoversi da punta centrale) e l’assenza di un riferimento offensivo. Il miglior centravanti a disposizione della Juve oggi si chiama Arkadiusz Milik, rinato dopo due anni di stop e un calvario infinito per problemi fisici. Due ingressi in corsa con Sassuolo e Genoa, totale 34 minuti, ha fatto il pieno di applausi e di giocate, ma serve prudenza, non può reggere ancora una partita intera e dall’inizio. È già bellissimo rivederlo in campo. Un anno fa, con grande serietà e in segno di riconoscenza verso la Juve, “spalmò” l’ingaggio su due stagioni, prolungando il contratto sino al 2027. Uno così, oggi Spalletti se lo tiene stretto. A giugno si valuterà il suo destino.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Doveva essere il centravanti aggiunto per la volata Champions. Vlahovic salterà Atalanta, Bologna e Milan. La lesione al polpaccio, per quanto possa essere lieve, impone come minimo due o tre settimane di stop. Spalletti lo ha perso di nuovo nel momento decisivo del campionato. La sosta, invece, era considerata la rampa di lancio verso il traguardo. Corsa a handicap per il quarto posto. La Juve può spuntarla lo stesso, ma in sede di analisi occorreranno giudizi equilibrati: se il numero 9 serbo non si fosse strappato gli adduttori a fine novembre, costretto all’intervento chirurgico e ad uno stop di quattro mesi, i bianconeri avrebbero qualche punto in più. Hanno pagato dazio in troppe partite allo Stadium, soprattutto con le medio-piccole, quando si riducono gli spazi e diventa più complicato attaccare. I pareggi interni con Lecce, Lazio e Sassuolo hanno rallentato la rincorsa di Spalletti. Ora si tratta di tenere duro sino all’ultima giornata. A chi toccheranno i gol per la Champions?

La squalifica di McKennie

Bergamo è uno snodo delicatissimo. Palladino, a quota 53 punti, non è tagliato fuori e può ancora sognare la Champions. Se vincesse, la Dea si porterebbe a meno uno dalla Juve. Il cartellino giallo rimediato nel lunedì di Pasquetta costerà un turno di squalifica a McKennie. Il texano era in diffida e non potrà essere impiegato con l’Atalanta. Spalletti ha perso anche il numero 9 mascherato, vero guastatore, 7 gol realizzati a partire da gennaio tra campionato e Champions. Weston ha dato una bella spinta ai bianconeri, non solo è riuscito a sostenere il suo allenatore, decisivo nel ricucire il rapporto con la società per arrivare al rinnovo del contratto. Il bilancio stagionale di McKennie dice 9 gol e 7 assist. Entrerà a breve in doppia cifra, ma Lucio a Bergamo dovrà ripensare l’assetto. Alta probabilità di mantenere la difesa a tre, preferita nelle partite “a specchio” con squadre abituate a giocare a uomo. Possibile l’ingresso di Holm come titolare sulla fascia destra con il 3-4-1-2. Altrimenti 4-3-3 con il ripescaggio di Koopmeiners, grande ex, accanto a Locatelli e Thuram.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
La Juve ha perso Vlahovic: ora tocca a Boga, David o Milik 
2
Un terzetto in corsa per una maglia