Bremer oltre l’errore, la Juve punta su di lui ma c’è una clausola…
Il muro è Bremer, non si vedono crepe, resta solido e scolpito nel marmo. Le scuse post-Verona rendono onore al colosso brasiliano e forse, tenendo conto del suo rendimento, neppure servivano. Diciamo di più: si è beccato una pioggia di critiche ingiustificabili. Solo i superficiali possono discutere il miglior difensore della Serie A per un errore. Gleison, in ogni caso, ha chiesto perdono nello spogliatoio dell’Allianz Stadium e anche il mattino successivo alla Continassa, quando Spalletti e i bianconeri si sono riuniti per l’analisi della partita. Tante altre volte era riuscito a metterci una pezza oppure persino a risolvere segnando come non riesce a nessun altro centrale nel campionato italiano. Ora si tratta di ripartire e si può puntare a occhi chiusi su Gleison per le prossime tre giornate. A Lecce, stadio via del Mare, sabato sera,si presenterà una tigre, pronta a respingere qualsiasi pallone davanti a Di Gregorio e poi a proiettarsi in avanti come centravanti aggiunto sui calci piazzati.
Bremer e la nazionale
È ambizioso, ha raccontato l’ultima volta in cui ha parlato. Si era trasferito alla Juve con l’idea di vincere titoli. Ha fame e la volata Champions acquisirà un doppio significato nei suoi pensieri. Entrare tra le prime quattro consoliderebbe il progetto legato a Spalletti e al rilancio immaginato dalla dirigenza con proiezione scudetto per la prossima stagione. Lecce e poi la Fiorentina dovranno assicurargli anche la spinta verso gli Stati Uniti. Ancelotti ha aspettato marzo per convocarlo e reinserirlo nel giro della Seleçao. Bremer è stato schierato da titolare e ha segnato un gol nell’amichevole persa (1-2) con la Francia. La convocazione è possibile, forse anche probabile, ma non ancora scontata. Bisognerà attendere lunedì 18 maggio, quando il ct Ancelotti diramerà la lista dei 26 per il Mondiale. Conta di esserci, è ovvio. Il campo base dei verdeoro è stato fissato nel New Jersey, a pochi chilometri di distanza dallo stadio che ospiterà la finale del 19 luglio.
La clausola e il futuro
L’estate e il Mondiale chissà quali evoluzioni di mercato partoriranno, ma a proposito di Bremer va fatta chiarezza. La Juve non lo discute. Lo considera un giocatore fondamentale per il presente e per il futuro. Semmai andrebbe aggiunto un centrale mancino senza sostituire il perno del reparto. Non ci sono dubbi o incertezze, c’è stima e rispetto nei confronti del giocatore che forse si aspettava un riconoscimento dopo essere rientrato da 14 mesi di stop e una doppia operazione. Oggi potrebbe andare via solo se lo volesse (non sembra) e se dovessero arrivare offerte irresistibili, da 50 milioni in su. C’è una clausola di rescissione fissata all’epoca dell’ultimo rinnovo: quasi 60 milioni, 58 per la precisione. Il brasiliano potrebbe attivarla ed esercitarla in una finestra temporale di dieci giorni all’inizio di agosto (tra l’1 e il 10), limite oltre il quale non si potrebbe andare se non attraverso negoziazione. Diventerebbe una decisione sua nel caso in cui certe sirene inglesi (Liverpool su tutti) si concretizzassero a cifre così alti. Scenari complessi, per ora solo ipotetici e da verificare, considerando l’età (29 anni compiuti) e un altro aspetto: Bremer sta bene alla Juve, come filtra dal suo entourage, non spinge per andare via. La strategia del club bianconero è chiara. La scadenza contrattuale (2029) non prevede rischi nell’immediato se non attraverso clausola, di eventuale rinnovo si parlerà dopo l’estate, non prima.
