Spalletti elogia Vlahovic: "Con lui tutta un'altra storia. Mercato? La Juve due o tre lire le ha spese..."
LECCE - Successo di misura ma pesantissimo in otticha Champions quello conquistato dalla Juve sul campo del Lecce nella 36ª e terzultima giornata di Serie A, al termine di un match che è stato poi analizzato dal tecnico bianconero Luciano Spalletti ai microfoni delle tv e poi in conferenza stampa.
Lecce-Juventus 0-1: cronaca, statistiche e tabellino
L'analisi di Spalletti sulla vittoria di Lecce
"Stasera abbiamo fatto copia e incolla di tante partite - ha detto Spalletti ai microfoni di 'Sky Sport' -. Si fanno dei pezzi di gara dominanti, dove sembra che il seguito sia sotto controllo, poi c'è il momento della superficialità dove perdi i tuoi connotati e fai errori incredibili per il livello di calcio che abbiamo. Non si riesce a mantenere la concentrazione, la determinazione e il carattere, ci entra il timore e la partita finisce in bilico, anche se poi magari la riportiamo dalla nostra parte. C'è troppa altalena e invece una partita come questa non può finire 1-0. A volte abbiamo due soluzioni e ne scegliamo una terza che ci penalizza. Siamo fatti così".
Le parole su Vlahovic e sul mercato
Poi Spalletti è tornato sul tema del mercato e della Juve del futuro, già toccato alla vigilia della sfida di Lecce: "Se venite nel nostro spogliatoio sembra che su 25 se ne cambino 18. Questi calciatori devono sapere che il progetto serio di cui parla John Elkann prevede che ci siano molti di questi calciatori. Cambiarne moltissimi è difficile ora, anche perché la Juve due o tre lire negli ultimi mercati le ha spese. Vanno fatte delle cose mirate, ma la crescita dobbiamo prima di tutto farla noi. Da parte mia e della società devono sapere che molti rimarranno, anche se va messo qualcosa ovviamente. Si parlava ad esempio di Vlahovic e si è visto che una squadra che deve essere vincente non può prescindere dal terminale forte, che faccia duelli e segni qualche gol, reggendo anche l'impatto fisico. Dobbiamo prima di tutto costruire meglio da dietro, perché tutto parte da lì, da come cominci l'azione. Poi però con Vlahovic diventa tutta un'altra storia, perché ha caratteristiche diverse dagli altri. Così come ci manca qualcuno di qualità, che agisca tra le linee e in quelli spazi angusti".
Bastone e carota per la sua Juve
Queste invece le parole di Spalletti ai microfoni di Dazn, dove ha anallizzato così il match di Lecce: "Per vincere le partite bisogna fare gol e pensare al gol già quando la palla ce l'ha in mano Di Gregorio. A volte invece giochiamo per levarcela dai piedi piuttosto che farlo cercando di andare a determinare. Anche stasera siamo passati da tratti dominanti a momenti di superficialità. Noi dobbiamo andare a giocare per vincere le partite, non per sperare di vincerle". A una domanda sul futuro di Vlahovic, in scadenza di contratto, Spalletti ha risposto così: "La forza di Dusan è differente, dal punto di vista di impatto fisico, di faccia da ca**o vera. Se resta? La società da quello che so ha tentato un contatto e ne tenterà un altro. E io dei miei direttori mi fido".