Spalletti spinge la Juve: "Abbiamo tutto nelle nostre mani. Vlahovic può giocare titolare"

L'allenatore dei bianconeri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta a Lecce, valida per la trentaseiesima giornata di Serie A

"Vlahovic può giocare titolare. Abbiamo delle ore davanti per valutare. Vediamo se tutto procede in maniera normale da qui a domani sera. Non carichiamolo troppo di responsabilità. La coesione di squadra viene dal suddividersi qualità, responsabilità, intenzioni". Così Luciano Spalletti alla vigilia di Lecce-Juve, gara valida per la trentaseiesima giornata di Serie A.

Spalletti sulla volata Champions: "Tutto nelle nostre mani, non dobbiamo lasciarci condizionare da ragionamenti e opinioni"

La volata Champions è iniziata: "Abbiamo tutto nelle nostre mani, non bisogna lasciarci condizionare da ragionamenti, considerazioni e opinioni. Per quanto riguarda questo campionato, da un punto di vista di qualità espressa dalla squadra, sono molto soddisfatto. Sono contento. Chiaro che, poi, ci sono dei momenti che fanno la differenza. Quei momenti lì ogni tanto ce li siamo persi o per una girata di testa in ritardo, un mancato anticipo, per non aver capito un determinato momento, per un passaggio dato senza la forza giusta. La volontà e il modo di allenarsi della squadra, però, è ineccepibile. Responsabile e professionale. Da gente da Juve". Personalità o tecnica decisive per chiudere tra le prime quattro? Spalletti non ha dubbi: "Serve un po' di tutto. Si riduce tutto a quei momenti: c'è carattere, pressione, gioco di squadra e interpretazione dei momenti. Ora si dice che il calcio è uno sport a basso punteggio e quando lo è significa che è determinato dall'episodio. Dovremo essere bravi a direzionare il vento che c'è dentro la partita: può aiutarci a spingere più forte. La pressione è un ambiente naturale per noi: giocare una partita così è normale, abbiamo già giocato gare così, ma in questi momenti uno riesce a individuare il momento fondamentale".

Spalletti: "Ripartiamo dalla fine della partita contro il Verona, il Lecce terrà il volume alto"

Si riparte dall'1-1 casalingo contro il Verona già retrocesso: "Vogliamo ripartire da quella che è stata la fine della partita con il Verona. Se uno stadio come quello dell'Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un pareggio contro una squadra assolutamente da battere è segno che non è un risultato da buttare via. Il nostro pubblico ci ha riconosciuto, nonostante non abbiamo vinto, impegno e qualità. Vogliamo riproporre la prestazione, delle cose che sono state fatte bene ma che non hanno avuto l'esito che ricercavamo. Lo sbaglio sarebbe vederci la sfortuna rispetto a indicazioni su cosa dobbiamo andare a migliorare. Conosco Di Francesco, conosco Corvino, il Lecce ha una società che investe, che ha fatto un centro sportivo. Andremo a giocare contro una squadra che terrà il volume alto. Ci vorrà il massimo per riuscire a fare un risultato importante in un campo così. Lo sappiamo bene. Su questo ci può aiutare come siamo stati questa settimana, dopo questo risultato".

Spalletti: "Questa settimana abbiamo sofferto, reagiremo"

Spalletti ha poi ammesso: "In momenti come questi, quello di cui c'è bisogno è la responsabilità perché è la sofferenza a dartela. E noi in questa settimana abbiamo sofferto. Le certezze sono rappresentate dall'impegno dei ragazzi che vedo da quando sono arrivato. Quando non si vince dentro questo spogliatoio si sta male, la squadra ha un dolore e ti insegna delle cose. Ho visto bene in faccia i ragazzi: sono convinto avranno una reazione".

"Il carattere viene fuori quando qualcosa non ti va bene e devi ribaltarlo. Serve fare cose forti, spaccare il ritmo e la gestione. Ci vuole gas a tavoletta e prendersi dei rischi. C'è soltanto da esprimere, non da gestire. Noi dobbiamo giocare a viso aperto e strappare risultati fondamentali per noi".


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Spalletti, il paragone tra Juve e Inter: "Loro costruiti in maniera corretta negli ultimi anni"

Le differenze che hanno fatto pendere l'ago della bilanca dalla parte dell'Inter in chiave scudetto: "Non so fare un paragone con l'Inter. Loro sono costruiti in maniera corretta negli ultimi anni e noi un po' meno. Non è il dettaglio di una partita, ma l'analisi di un periodo. Serve anche esperienza. Noi possiamo crescere a livello di squadra, ci sono potenzialità e abbiamo fatto passi importanti. Penso che molto di squadra rimarrà la stessa. Nella testa devono essere convinti che faranno parte del futuro. Non si può stravolgere completamente una squadra, ne parleremo meglio a fine anno ma tutti dobbiamo metterci di più. Quello che mi interessa che capiscano è che come squadra siamo a buon livello, ma c'è da migliorare e che molti resteranno in gruppo".

Spalletti su Openda: "Suo scarso impiego uno degli errori che ho commesso"

Chiusura sullo scarso impiego di Openda: "Quello è un altro degli errori che ho commesso. Devo scegliere, ma qualcosa mi perdo di sicuro. Openda si sta impegnando bene, è micidiale per professionalità. Non l'ho fatto giocare perché ho pensato che gli altri potessero darmi risultati migliori".


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"Vlahovic può giocare titolare. Abbiamo delle ore davanti per valutare. Vediamo se tutto procede in maniera normale da qui a domani sera. Non carichiamolo troppo di responsabilità. La coesione di squadra viene dal suddividersi qualità, responsabilità, intenzioni". Così Luciano Spalletti alla vigilia di Lecce-Juve, gara valida per la trentaseiesima giornata di Serie A.

Spalletti sulla volata Champions: "Tutto nelle nostre mani, non dobbiamo lasciarci condizionare da ragionamenti e opinioni"

La volata Champions è iniziata: "Abbiamo tutto nelle nostre mani, non bisogna lasciarci condizionare da ragionamenti, considerazioni e opinioni. Per quanto riguarda questo campionato, da un punto di vista di qualità espressa dalla squadra, sono molto soddisfatto. Sono contento. Chiaro che, poi, ci sono dei momenti che fanno la differenza. Quei momenti lì ogni tanto ce li siamo persi o per una girata di testa in ritardo, un mancato anticipo, per non aver capito un determinato momento, per un passaggio dato senza la forza giusta. La volontà e il modo di allenarsi della squadra, però, è ineccepibile. Responsabile e professionale. Da gente da Juve". Personalità o tecnica decisive per chiudere tra le prime quattro? Spalletti non ha dubbi: "Serve un po' di tutto. Si riduce tutto a quei momenti: c'è carattere, pressione, gioco di squadra e interpretazione dei momenti. Ora si dice che il calcio è uno sport a basso punteggio e quando lo è significa che è determinato dall'episodio. Dovremo essere bravi a direzionare il vento che c'è dentro la partita: può aiutarci a spingere più forte. La pressione è un ambiente naturale per noi: giocare una partita così è normale, abbiamo già giocato gare così, ma in questi momenti uno riesce a individuare il momento fondamentale".

Spalletti: "Ripartiamo dalla fine della partita contro il Verona, il Lecce terrà il volume alto"

Si riparte dall'1-1 casalingo contro il Verona già retrocesso: "Vogliamo ripartire da quella che è stata la fine della partita con il Verona. Se uno stadio come quello dell'Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un pareggio contro una squadra assolutamente da battere è segno che non è un risultato da buttare via. Il nostro pubblico ci ha riconosciuto, nonostante non abbiamo vinto, impegno e qualità. Vogliamo riproporre la prestazione, delle cose che sono state fatte bene ma che non hanno avuto l'esito che ricercavamo. Lo sbaglio sarebbe vederci la sfortuna rispetto a indicazioni su cosa dobbiamo andare a migliorare. Conosco Di Francesco, conosco Corvino, il Lecce ha una società che investe, che ha fatto un centro sportivo. Andremo a giocare contro una squadra che terrà il volume alto. Ci vorrà il massimo per riuscire a fare un risultato importante in un campo così. Lo sappiamo bene. Su questo ci può aiutare come siamo stati questa settimana, dopo questo risultato".

Spalletti: "Questa settimana abbiamo sofferto, reagiremo"

Spalletti ha poi ammesso: "In momenti come questi, quello di cui c'è bisogno è la responsabilità perché è la sofferenza a dartela. E noi in questa settimana abbiamo sofferto. Le certezze sono rappresentate dall'impegno dei ragazzi che vedo da quando sono arrivato. Quando non si vince dentro questo spogliatoio si sta male, la squadra ha un dolore e ti insegna delle cose. Ho visto bene in faccia i ragazzi: sono convinto avranno una reazione".

"Il carattere viene fuori quando qualcosa non ti va bene e devi ribaltarlo. Serve fare cose forti, spaccare il ritmo e la gestione. Ci vuole gas a tavoletta e prendersi dei rischi. C'è soltanto da esprimere, non da gestire. Noi dobbiamo giocare a viso aperto e strappare risultati fondamentali per noi".


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