Vlahovic, è l’ora della verità: dalla Champions al futuro Juve. I suoi obiettivi sono chiari
Curioso il destino. Vlahovic, 2 gol e 4 punti firmati dal suo ritorno in campo, non ha mai segnato alla Fiorentina. La Juve chiede lo scatto Champions al centravanti più discusso, in scadenza di contratto e non ancora sicuro di restare a Torino. Lo corteggia il Bayern Monaco, non ha ancora trovato l’intesa economica con l’ad Comolli. La proposta bianconera, tagliata del 50 per cento rispetto all’attuale ingaggio di 12 milioni, non lo convince. Va trovato l’accordo sotto le voci “premio alla firma”, commissioni, durata dell’eventuale rinnovo, forse biennale. Un’operazione complessa, il cui esito è stato rinviato a stagione conclusa. Non è facile, non è tramontata. Tutto si deciderà a fine maggio. Questione di numeri e di riflessioni profonde. La Champions può aiutare ad avvicinare le parti. La Juve confida di piazzare il colpo a tempo scaduto. Dusan, ora assistito da papà Milos, si sente legato ai bianconeri e sembra attratto dall’ipotesi di prolungare il contratto.
L'avventura di Vlahovic alla Juve: i numeri
Spalletti lo ha rimesso al centro della Juve e preme affinché il serbo venga accontentato. Ne ha parlato a Lecce, sottolineando come l’acquisto di un centravanti fisico fosse la sua unica richiesta sul mercato di gennaio. Ora non vuole perdere Vlahovic. Il serbo si è alzato dalla panchina e ha agguantato il Verona su punizione due settimane fa all’Allianz Stadium. Un punto. Ha giocato per la prima volta titolare al Via del Mare dopo 160 giorni e ha steso il Lecce in undici secondi. Altri tre punti. Chissà cosa avrà pensato Pantaleo Corvino, il suo scopritore, ora dirigente di punta del club pugliese. Dusan, neppure diciottenne, si era appena affacciato in prima squadra al Partizan Belgrado. L’ex ds della Fiorentina lo catturò e lo portò in riva all’Arno nel 2017. Vlahovic se ne andò, preso dalla Juve per 70 milioni, nel gennaio 2022. Con la maglia viola ha segnato 48 gol in 108 presenze, 44 in 98 nel campionato di Serie A. In bianconero ha affrontato la Fiorentina otto volte (due in Coppa Italia e sei in campionato) senza mai riuscire a segnare: 5 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta il bilancio. Oggi proverà a trascinare Spalletti verso la Champions. Dimostrare di essere decisivo, lo aiuterebbe a disegnare il suo futuro, non solo quello della Juve. Tridente pesante. Conceiçao e Yildiz lo scorteranno nel blocco dei titolari. Quest’anno Dusan ha giocato poco, ma può fare ancora in tempo a scrivere la storia.
