Vlahovic, dentro o fuori: un ultimo vertice con la Juve per decidere il suo futuro
Quattro gol in quattro partite dal suo rientro e il rinnovo in sospeso. Ogni riferimento a Dusan Vlahovic non è puramente casuale. Quanto sia mancato alla Juve è risaputo. Il suo infortunio è costato la Champions a Spalletti, che forse sarebbe potuto arrivare al quarto posto se solo avesse recuperato con un mese di anticipo. Gli ultras avevano svuotato il settore ospiti dello stadio intitolato al Grande Torino, ma in tribuna centrale era pieno di tifosi bianconeri e quando il serbo ha imbucato la seconda volta Paleari con un piatto destro nell’angolo opposto c’è stata un’esplosione fragorosa. La Champions era già volata via mezz’ora prima con i successi di Roma e Como, ma il cuore bianconero stava vibrando per Dusan. L’esultanza, piena di rabbia e di senso di appartenenza, è sembrata significativa. Qualche minuto dopo Spalletti lo ha sostituito per dare spazio a David e il serbo non sembrava così contento di uscire, ma poi ha capito e stretto la mano al tecnico. Nessuno sa se questa diventerà la sua ultima partita alla Juve oppure un nuovo inizio. Forse non lo sanno neppure lui e la dirigenza bianconera, perché il momento delle decisioni è vicino ma non ancora arrivato.
Il vertice con Vlahovic
A Torino si parla di un incontro tra la società, Dusan e papà Milos, di fatto ora suo nuovo rappresentante. L’ad Comolli aveva rinviato alla fine del campionato l’atto conclusivo di una trattativa interrotta e ripresa più volte, mai arrivata a dama. Ora la Juve ha fretta di sapere. Bisogna andare a stringere, si può riformulare e ritoccare l’offerta, serve una risposta. Un conto è andare avanti con Dusan, un altro mettersi a cercare un nuovo centravanti. È la priorità del mercato. La Signora, senza Champions, avrà un certo tipo di budget a meno che Elkann non decida per nuovi interventi finanziari. Una prima firma in attacco, forse anche due. La conferma di Vlahovic “chiamerebbe” il possibile arrivo di un 9 giovane da crescere oppure la conferma di David come alternativa per l’Europa League. Dipenderà dalla risposta del serbo. La Juve, più di tanto, non intende offrire. Ingaggio da 6 milioni, la metà di quanto ha percepito nell’ultimo anno del contratto in scadenza il 30 giugno. Il ragionamento era aperto su premio alla firma, durata e commissioni. Vlahovic può entrare nel mirino di altri club. Lo ha sondato il Bayern Monaco, ma è tutto da verificare che abbia presentato offerte scritte. Il prossimo appuntamento dovrà svelare le reciproche intenzioni, fermo restando che nel calcio moderno esistono precedenti (compreso Donnarumma) di top player in scadenza e tesserati tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. La Juve, però, non può spingersi tanto avanti nei tempi.
