Calciomercato Lazio, Lotito: "Rinforzo la squadra e lavoro per i tifosi"

Così il presidente biancoceleste: "Dopo il rinnovo di Sarri tocca al rafforzamento della rosa. Il sogno è fare meglio di quest’anno. Abbiamo perso tanti punti"
Calciomercato Lazio, Lotito: "Rinforzo la squadra e lavoro per i tifosi"© ANSA
di Daniele Rindone
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ROMA - «Stiamo lavorando per voi» e per voi intende i tifosi. E’ Lotito che parla, usa le solite formule collaudate, il meglio (o il peggio) del suo repertorio, per dichiarare i nuovi intenti: «Lavori in corso, come il cartello stradale». Il presidente sfidato e sfidante ha concesso qualche dichiarazione passeggiando e pasteggiando ieri a Piazza di Siena. Dopo l’accordo con Sarri sul rinnovo (ad inizio settimana le firme), Lotito è chiamato a ricostruire una Lazio intrisa di ideologia sarriana: «Sarri ha firmato, ora il rafforzamento della squadra», ha promesso il patron accelerando l’iter del triennale offerto a Mau, dando per scontata la firma che va ancora apposta. Lo scambio avverrà via mail. Gli accordi sono sanciti: durata del contratto (2025), ingaggio (3,5 milioni più bonus), nessuna clausola d’uscita né per l’allenatore né per il club. L’unica è quella ancora valida nel contratto in essere (scadenza 2023), vale per Mau, può essere utilizzata entro domani per liberarsi all’estero (in Premier, per un top club). E proprio domani potrebbe essere annunciato il rinnovo.

Gli obiettivi

Sarri è nell’eremo di Castelfranco di Sopra, è tornato a casa. La scelta è fatta, si è promesso alla Lazio per tre anni. Chiede a Lotito 6-7 acquisti e Lotito a Sarri chiede il miglioramento del quinto posto: «Il sogno di questa squadra è fare meglio di quanto fatto quest’anno. Due anni fa, senza la pandemia, forse avremmo potuto vincere lo scudetto. Quest’anno abbiamo fatto dei cambiamenti, quando si verificano assestamenti non sempre si creano condizioni di totale efficienza». Non ha nominato la parola Champions, è sottintesa. Già quest’anno il presidente era fiducioso di poterla raggiungere: «Abbiamo chiuso a -6 punti dalla quarta, abbiamo perso partite contro squadre per noi abbordabili, si sono classificate da metà classifica in giù. Erano punti che potevamo acquisire». Lotito non ha solo il compito di ricostruire la Lazio, di sarrizzarla ancora di più. Ha il dovere di preservare i 55.000 di Lazio-Verona, non può ripartire con uno stadio spopolato. Chiede «un po’ di tranquillità» e «a parte le battute che vengano rappresentate le cose per come sono, senza opere sistematiche di destabilizzazione». Non è più tempo di sfide e disfide personali, del gioco degli alibi esterni, di ribellismo. E’ l’ora di ripartire dai tifosi, dal loro bisogno di stare insieme alla Lazio. Sia il primo punto del cambiamento. A questo proposito in settimana è prevista una riunione per fissare i prezzi degli abbonamenti. In molti li pretendevano già acquistabili.

Il mercato

La Lazio va ricostruita dalle fondamenta, vanno coperti ruoli chiave, sostituiti titolari, rimpiazzati alcuni big (può partire anche Acerbi dopo Leiva). Arriveranno un portiere (Carnesecchi in pole, Vicario l’alternativa), almeno due centrali (tra Romagnoli, Ferrari e Casale, ci sono anche opzioni estere come Diop del West Ham), un terzino sinistro (Emerson o Parisi, le richieste di Sarri, non si escludono new entry), un play (Marcos Antonio è il prescelto), un nuovo Milinkovic se andrà via (i sogni di Mau sono Loftus-Cheek e Allan). Come vice Immobile sarà confermato Jovane Cabral, si lavora al riscatto dallo Sporting Lisbona, si punta a chiudere a 4-5 milioni. E’ stata fatale l’ultima partita con il Verona. La decisione è a sorpresa, concordata con Sarri, assicurano. Un colpo di scena e di teatro.


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