Lazio, Qatar e paternità: Milinkovic scalpita

Giorni speciali per il Sergente: Monza, Juve, poi il Mondiale e pochi giorni prima dell’esordio Natalija lo farà diventare papà
Lazio, Qatar e paternità: Milinkovic scalpita© Marco Rosi / Fotonotizia
Marco Ercole
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ROMA - Monza, Juventus, Mondiale e famiglia. Tutto nel giro di un paio di settimane, emozioni concentrate in un attimo. Sarà un periodo che non dimenticherà mai, Milinkovic, quello appena iniziato. Ieri è tornato a lavorare dopo lo stop forzato nel derby. Lui lo ha vissuto a distanza, ma è più che giustificato. Neanche volendo avrebbe potuto sostenere i compagni dalla panchina in stile Immobile, l'altro grande assente. Colpa di quel cartellino giallo ingiusto ricevuto con la Salernitana, lo ha privato della possibilità di partecipare alla partita più attesa. Ma l'ha vista, ovviamente, come certificato dal post pubblicato su Instagram a fine partita: «Oggi come un Gladiatore in gabbia ho guardato i miei fratelli combattere per nostri colori. Fiero di noi. Godo». 

Serbia

Una gabbia lontana da Roma, per la precisione collocata a Belgrado. È lì che sta la sua compagna, Natalija Ilic, che tra poco lo farà diventare padre per la prima volta. Il conto alla rovescia è quasi ultimato, la data del parto è fissata orientativamente tra il 20 e il 22 novembre, cioè quando il Sergente sarà impegnato con la sua Nazionale in Qatar, visto che il 24 ci sarà l'esordio contro il Brasile. Ecco perché l'ingiustizia della squalifica sotto un certo punto di vista ha avuto pure i suoi vantaggi, almeno a livello familiare. Ha infatti permesso a Sergej di stare vicino a Natalija nel weekend, due giorni pieni insieme prima di un periodo denso di impegni che di fatto gli impedirà di godersi i primi giorni di paternità, obbligandolo a vedere il figlio solo a Mondiale concluso (salvo permessi speciali). Ieri intanto era già in campo a Formello, pronto per le due prossime gare contro Monza e Juventus. Servirà il miglior Milinkovic per aiutare la squadra di Sarri a chiudere in bellezza la prima parte del campionato e poi, subito dopo il match a Torino, partirà alla volta del Qatar per cominciare l'avventura con la Serbia.  

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Rinnovo

Una serie di appuntamenti che vuole vivere al massimo, da protagonista e leader indossando entrambe le maglie. Un "Sergente" che la Lazio vorrebbe continuare a godersi ancora a lungo, ecco perché Lotito ha investito il ds Tare di mettersi al lavoro con Kezman per fargli accettare un nuovo rinnovo di contratto (attualmente in scadenza a giugno 2024). Sarebbe l'unica condizione per poter puntare ancora su di lui ed evitare, la prossima estate, di essere "costretti" a cederlo per scongiurare un suo addio a parametro zero. Il rapporto con il suo agente è storicamente ottimo, ma non è un mistero che nell'entourage del serbo ci sia l'ambizione di un definitivo salto di qualità. Ci sarà bisogno di lavorare, di parlare e valutare tutte le opzioni a disposizione. Ma tutto sarà fatto più avanti. Ora gli obiettivi principali sono quelli nel breve periodo. Più che una firma, adesso la Lazio chiede alla sua stella di essere decisivo e trascinare la squadra contro Monza e Juventus. Sarebbe il modo migliore per presentarsi al Mondiale. E anche quello per festeggiare, seppur a distanza, la nascita del suo primo figlio. Tutto nel giro di un paio di settimane, emozioni concentrate in un attimo. 


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