Lazio, il rinnovo di Luis Alberto slitta: ha parlato a Sarri e compagni

Il Mago ieri mattina ha parlato davanti al tecnico e alla squadra, poi ha partecipato all’allenamento
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Daniele Rindone

È come la pozione del dottor Jekyll che trasforma in mister Hyde. Il Luis Alberto delle chiassate, insofferente e indisciplinato di martedì, si è trasformato nel Mago sorridente e raggiante di ieri mattina. Si è allenato dopo aver chiarito per l’ennesima volta a Sarri e alla squadra i motivi della sua ultima ribellione, legata al rinnovo, e avrebbe spiegato di aver reagito d’impulso. L’ha fatto prima dell’allenamento mattutino svolto in Spagna sul campo di allenamento del Girona B. C’era poco da spiegare, ha sbagliato. I compagni pensano che l’abbia fatta grossa, hanno comunque ascoltato le sue ragioni e l’hanno riaccettato in gruppo. Le due identità di Luis e del Mago restano contrapposte, bisogna accettarle, non c’è altro da fare. Sarri e la squadra l’hanno assolto, tocca al tecnico decidere se farlo giocare stasera (ore 20) contro il Girona, sarà l’ultima amichevole internazionale prima del campionato.

Luis Alberto, rinnovo congelato

E’ stato meno comprensivo Lotito, ha dato l’assenso al rientro in squadra, ma ha congelato il rinnovo. Per ora non se ne parla, è tutto rinviato alla fine del mercato, sempre che il presidente non decida di far slittare la chiusura. Riaccogliere Luis in squadra con un accordo firmato da 4 milioni più bonus sarebbe stato troppo. Una lezione è stata impartita, anzi due. Sarà comminata una multa rispetto alle regole previste dall’accordo collettivo, dovrebbe aggirarsi intorno ai 40.000 euro. Lo strappo era nato lunedì, nel giorno in cui si era programmata la firma. Con il passare dei giorni si sono chiariti molti punti. I 140.000 euro pretesi dal giocatore erano legati ad un premio Champions che era previsto nel contratto ancora in essere e non risultava nel nuovo accordo. Lotito, concedendo al giocatore un rinnovo da 4 milioni più bonus legati al rendimento (principalmente assist e gol), riteneva di non dover aggiungere anche il premio Champions individuale. Per di più considerando che ogni giocatore ha diritto ad un premio Champions collettivo, da dividere equamente in caso di qualificazione alla grande Europa. Luis s’è ribellato, Lotito s’è infuriato. Hanno fatto seguito i due allenamenti saltati e la mancata partenza per l’amichevole di Birmingham. Luis, tornato sui suoi passi, ha raggiunto Girona giovedì e venerdì sera ha accolto la squadra nel ritiro spagnolo. Ieri mattina le scuse, poi il doppio allenamento.

In campo non c'è spazio per le polemiche

Non ha mai pensato di lasciare la Lazio, sperava nella firma per legarsi a vita ai colori biancocelesti. Lotito gli aveva concesso un ricco rinnovo, il secondo più ricco dopo Immobile, per farne un simbolo dopo la partenza di Milinkovic. Sarri e la squadra lo consideravano pronto per il ruolo di vicecapitano. Il caso scoppiato lunedì ha rimesso in discussione tutto. Il futuro. Luis può solo rigare dritto, ma fino a quando? C’è sempre qualcosa o qualcuno che lo fa ribellare, trasformandolo nel Luis brontolone. E’ in campo che fa sfoggio delle sue arti calcistiche. E’ il motivo per cui la Lazio, Sarri e la squadra sopportano le sue chiassate. Luis ha un ruolo ancora più cruciale quest’anno: in un centrocampo senza Milinkovic dovrà confermarsi nel doppio ruolo di artista e corridore. E’ l’unico sdoppiamento consentito.


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