© LAPRESSE Lazio, Sarri spiazzato e ora riflette: non sapeva del mercato bloccato
Questa volta non lo ha fregato l’indice di liquidità. Si sono aggiunti l’indebitamento e il costo del lavoro allargato. Come se fossero tre dita di una mano, non una sola. Tradotto: Sarri ha accettato e deciso di tornare alla Lazio all’inizio di giugno sapendo di ereditare una situazione complicata, dura, ma non proibitiva. Da immaginare un mercato faticoso, rinviato ad agosto per economia di scala e opportunità, sino a scoprirlo “bloccato” in entrata sino a gennaio (se Lotito non ripianerà), c’è una bella differenza. Come e perché sia successo, se la comunicazione tra le parti è stata totale o parziale, lo possono sapere soltanto il tecnico toscano e la dirigenza biancoceleste. Si sconsiglia entrare nel merito.
Lazio, sorpresa per Sarri
La società, a quanto risulta, conosceva la situazione nella sua complessità dalla fine di maggio. Quando sia stata recapitata la missiva della Covisoc con la certificazione del “blocco” in entrata non è ancora chiaro e potrebbe essere successo in epoca più recente. Da Villa San Sebastiano testimoniano di lunghe riunioni notturne per trovare una via d’uscita con Lotito negli ultimi sette-dieci giorni, dunque in epoca successiva alla firma di Sarri. Il dettaglio può incidere nella trasparenza e nel rapporto di fiducia. Maurizio ha scelto con entusiasmo enorme e totale serenità di accettare la proposta della Lazio (come ha testimoniato a margine del clinic di Castiglione della Pescaia il 15 giugno) per un sentimento di amore nei confronti del popolo laziale e per il rapporto profondo che lo unisce a Lotito e Fabiani. È chiaro che sia stato spiazzato dalle notizie apprese nelle ultime 48 ore. Ora sta cercando di capire cosa è successo e come la società intende muoversi.
Antefatto
Dall’inizio del mese Sarri stava lavorando nell’analisi delle partite della Lazio nell’ultima stagione e dei dati dei giocatori. Il piano che lo ha spinto a decidere per il ritorno a Formello (dopo l’abboccamento dell’Atalanta e il tentativo tardivo della Fiorentina) prevede (o prevedeva?) tre acquisti. La priorità relativa al centrocampista offensivo mancante per il suo 4-3-3, un terzino se dovesse partire Tavares, un centravanti nel caso in cui arrivassero offerte per Castellanos. Nello scorso week-end si è cominciato a capire da Lotito che per adesso restano tutti i big, compresi l’esterno portoghese e il centravanti argentino. Scelta conservativa perché è impossibile procedere ad alcun acquisto. Una realtà diversa da quella raccontata sino ad una settimana fa, quando alcuni nomi stavano uscendo, dalle candidature studiate in società ai giocatori proposti dal tecnico. A meno che non fossero sul set di “Scherzi a parte”, ci rifiutiamo di ipotizzare un colossale inganno, che pure qualche mal pensante sta facendo girare per avvelenare i pozzi.
Riflessioni in corso
Detto questo, convinti che al momento siano da immaginare smarrimento e umani dubbi ma non un passo indietro di Sarri, Lotito in queste ore dovrà spiegargli come e se cambierà il piano. I contatti tra Fabiani e il tecnico sono quotidiani. Mau valuterà bene nei prossimi giorni cosa è successo, quanto può cambiare la situazione, se le sue motivazioni restano intatte (come sperano tutti, non solo in società), se Lotito gli garantisce almeno un rinforzo, se sarà possibile resistere e tenere duro con lo stesso gruppo di Baroni, confermato per mancanza di alternative. Non esattamente la ripartenza auspicata.
