Sarri contro Mourinho di nuovo dopo 20 mesi: si accende Lazio-Fenerbahce

Per il Comandante e i suoi uomini test internazionale: servono risposte
Federico Giustini (inviato a Istanbul)

La differenza tra ribalta e retroscena è sempre stata molto chiara per Maurizio Sarri e José Mourinho. In quel teatro gigantesco che è il mondo del calcio, i due allenatori sembrano conoscere alla perfezione la lezione del sociologo Erving Goffman. La consapevolezza dei rispettivi ruoli e del valore della comunicazione è alla base del loro rapporto, che al netto di alcune punzecchiature è di stima e simpatia reciproca. «Lasciate perdere il personaggio Mourinho, il Mourinho persona mi piace» disse il tecnico della Lazio al termine di un derby, l’unico finito in parità, del novembre 2023. Gli fece eco il portoghese: «Sarri è sempre molto simpatico con me. Prima della partita ci siamo trovati e abbiamo scherzato. Ci vogliamo bene». Oggi Sarri e Mourinho si rincontrano per un’amichevole (Fenerbahçe-Lazio alle 19.30 italiane, diretta su Dazn e Lazio Style Channel) a quasi 20 mesi dall’ultima volta. Sei i derby giocati, con un bilancio che sorride al tecnico toscano: 4 successi biancocelesti, un pareggio e una vittoria della Roma. Qualche battutaccia, come quando Mou, di giovedì sera dopo aver passato il turno di Conference con il Vitesse e a tre giorni dal derby, disse «sono contento perché abbiamo passato il turno, non sono contento perché la Lazio sta fumando la sigaretta con Sarri e noi abbiamo giocato con tanti giocatori che giocheranno domenica».


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Lazio-Fenerbahce, lo stadio

Si gioca allo stadio Şükrü Saracoğlu, che da oggi si chiamerà Chobani Stadium: alle 12 è prevista la cerimonia ufficiale d'inaugurazione. L'accordo, quello per i naming rights dell’impianto, frutterà al Fenerbahçe 10 milioni di euro a stagione per 5 anni, a cui si aggiungono (almeno) 4 milioni l'anno per lo sponsor sulla maglia solo in occasione delle partite europee. È proprio l'Europa il pensiero del Fenerbahçe, che stasera conclude il suo precampionato, e tra sette giorni giocherà a Rotterdam con il Feyenoord l’andata del 3° turno preliminare di Champions. La Lazio, invece, dovrà provare a tornarci, in Europa. E per farlo Sarri ha bisogno di lavorare sulle conoscenze tattiche del suo gruppo. In occasione della sua presentazione lo ha detto chiaramente: «C’è da seminare, questa squadra va portata sul livello delle mie aspettative. Vedo giocatori tatticamente acerbi». E i due test a Istanbul, contro due squadre nettamente avanti con la preparazione (sabato il test con il Galatasaray che giocherà la sua prima gara ufficiale venerdì 8 agosto contro il Gaziantep), rispondono all’esigenza di velocizzare il processo in vista di un avvio di campionato non semplicissimo contro il giovane e talentuoso Como di Fabregas. Anche se affrontare rivali più rodati (lo stesso avverrà con il Burnley il 9 agosto, gli inglesi sette giorni dopo debutteranno in Premier con il Tottenham) è uno scenario che un po’ preoccupa il tecnico della Lazio.

Riecco Mourinho

Il Fenerbahçe si presenta con un Archie Brown (preso dal Genk per 8 milioni e soffiato al Milan) in più in difesa e il forte centravanti colombiano Jhon Duran - in prestito dall’Al Nassr che a gennaio lo aveva pagato 77 milioni - a contendere a En Nesyri il posto in attacco. Anche in questo Sarri spera di allinearsi a Mourinho con il passare del tempo, potendo magari rispolverare quella «lista dei desideri» di mercato che ora ha riposto in un cassetto. Stasera però sono di nuovo loro due, dopo quella lunga stracittadina durata due anni e mezzo. Un’esperienza che aveva entusiasmato entrambi ma che per motivi diversi si è conclusa prima del previsto.


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La differenza tra ribalta e retroscena è sempre stata molto chiara per Maurizio Sarri e José Mourinho. In quel teatro gigantesco che è il mondo del calcio, i due allenatori sembrano conoscere alla perfezione la lezione del sociologo Erving Goffman. La consapevolezza dei rispettivi ruoli e del valore della comunicazione è alla base del loro rapporto, che al netto di alcune punzecchiature è di stima e simpatia reciproca. «Lasciate perdere il personaggio Mourinho, il Mourinho persona mi piace» disse il tecnico della Lazio al termine di un derby, l’unico finito in parità, del novembre 2023. Gli fece eco il portoghese: «Sarri è sempre molto simpatico con me. Prima della partita ci siamo trovati e abbiamo scherzato. Ci vogliamo bene». Oggi Sarri e Mourinho si rincontrano per un’amichevole (Fenerbahçe-Lazio alle 19.30 italiane, diretta su Dazn e Lazio Style Channel) a quasi 20 mesi dall’ultima volta. Sei i derby giocati, con un bilancio che sorride al tecnico toscano: 4 successi biancocelesti, un pareggio e una vittoria della Roma. Qualche battutaccia, come quando Mou, di giovedì sera dopo aver passato il turno di Conference con il Vitesse e a tre giorni dal derby, disse «sono contento perché abbiamo passato il turno, non sono contento perché la Lazio sta fumando la sigaretta con Sarri e noi abbiamo giocato con tanti giocatori che giocheranno domenica».


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