Pagina 2 | Lazio, Dia monitorato: Sarri ci conta contro l’Atalanta
Lazio, speranza Dia
Da oggi cominceranno i primi test, le valutazioni saranno quotidiane, accompagneranno l'avvicinamento alla trasferta di Bergamo. Con il Taty bloccato, Dia è diventato una necessità. Sarri, da due centravanti schierati contemporaneamente, rischia di non averne più nemmeno uno. E siamo all'inizio del nuovo ciclo di partite: il calendario propone due big match di fila contro Atalanta e Juventus, poi di fronte ci sarà l'Inter dopo il turno infrasettimanale a Pisa e il confronto all'Olimpico con il Cagliari. Si alzerà il coefficiente di difficoltà delle sfide in programma. Ecco perché serve un recupero rapido di Dia, sotto ogni punto di vista. Ha segnato solo al Verona nelle prime 6 giornate, entrò dalla panchina e realizzò il poker biancoceleste. Il risultato era già scritto. Poco preciso nelle gare successive, nella testa rimane soprattutto l'occasione clamorosa sciupata nel derby, si era presentato a tu per tu con Svilar. Tiro in scivolata, tiro alle stelle.
Dia, ripercussioni atletiche e mentali
Sulle prestazioni hanno pesato le condizioni atletiche e mentali. Una cosa è certa: Dia ormai si trascina i problemi fisici da quasi un anno, precisamente dal 28 novembre 2024, giorno di Lazio-Ludogorets di Europa League. Uscì all'intervallo, non è più stato lo stesso. Anche in estate, una volta sollecitata la caviglia, è stato obbligato a interrompere la preparazione per un paio di settimane. Adesso deve rialzarsi con il Taty al tappeto. Spesso ha giocato grazie agli antidolorifici, potrebbero essere necessari in vista delle prossime partite. Noslin e Pedro sono le soluzioni d'emergenza in caso di allarme totale, ma i due potrebbero contendersi anche il posto a sinistra lasciato scoperto da Zaccagni, altro infortunato. Un motivo in più per pregare Dia di un rientro veloce.