La Lazio cerca offerte: in tre pronti a partire. Poi i rinforzi per Sarri

La società aspetta proposte per il portiere, il mediano e l’attaccante: possono garantire incassi e risparmi da reinvestire. Tre tagli faranno spazio ai nuovi
Daniele Rindone
4 min

Mandas in vendita. Noslin e Belahyane in svendita. In più Gigot, uno dei fuori lista. Saranno i primi ad uscire, se arriveranno offerte. Sono i quattro messi all’asta per garantire acquisti a Sarri a gennaio. Uscite ed entrate, le operazioni si svolgeranno in quest’ordine se l’Autorithy che controlla i conti ratificherà la semi-riapertura del mercato a dicembre. Sarà libero, discorso trito e ritrito, solo se la fotografia del bilancio al 30 settembre ha rispettato la soglia dell’80% tra spese e ricavi. Lotito contava di presentare il computo economico ieri, oggi si avranno conferme o meno. Entro domani è possibile che il presidente e il diesse Fabiani incontrino Sarri a Formello. «Qualcosa mi diranno», l’augurio che Mau s’era fatto a San Siro. Senza cessioni extra in estate e a mercato chiuso (a parte Fares), senza accordi con nuovi sponsor, la Lazio va incontro ad un mercato a saldo zero, ad una compravendita. Dovrà cedere e potrà acquistare alle stesse cifre, non solo in quanto a cartellini, anche in quanto a ingaggi. Ci si dovrà muovere con il bilancino.  

Lazio, tutti gli scenari sul mercato

Mandas a giugno aveva mercato in Inghilterra, c’era stato un sondaggio del Wolverhampton, pronto ad offrire 20 milioni. Oggi la valutazione è inferiore, circa la metà o poco sotto. Mandas non ha più giocato, l’alternanza con Provedel è rimasta un’idea astratta di Sarri. Ivan è tornato numero uno in tutti i sensi e non è stato possibile scalzarlo. Il portiere greco conta di partire a gennaio, possono riaprirsi scenari di Premier. Lotito ha il suo prezzario, quasi sempre fuori mercato. A meno di sorprese può mettere in conto una cessione intorno agli 8-10 milioni, più in prestito che a titolo definitivo. Può essere un primo jolly da giocare sul mercato. Mandas può garantire un acquisto agli stessi costi e con la stessa formula. Ma la sua partenza impone anche l’acquisto di un altro portiere, dunque il “tesoretto” andrebbe ripartito per due operazioni: il vice Provedel e un altro arrivo. Chi ha un ingaggio da 1,6 milioni netti è Noslin, spendibile per far entrare un giocatore con uno stipendio alto. Pesa a bilancio per 16,789 milioni, il rischio è venderlo a prezzo inferiore nonostante l’ammortamento di un anno e mezzo. In estate aveva mercato in Olanda: «È vero, c’è stata una trattativa con il PSV, ma alla Lazio è stato imposto il blocco del mercato. Per questo motivo non hanno potuto più fare acquisti in entrata e hanno tenuto i giocatori che avevano in rosa», le parole di Noslin. Non è detto che il PSV sia ancora interessato. Il mercato olandese può essere un’opzione. L’uscita di Noslin aprirebbe alla possibilità di aggiungere un attaccante.  

Sarri aspetta una mezzala e un regista

Altre due uscite. Belahyane, a bilancio per 10,3 milioni, guadagna 1 milione, può fare posto ad un centrocampista. Sarri aspetta una mezzala di suo gusto dall’estate e vorrebbe aggiungere un regista. Non solo per rimpiazzare Belahyane, anche perché non ha certezze sul recupero di Rovella. Cataldi le sta giocando tutte. In ultimo c’è Gigot, fuori per infortunio a luglio, fuori lista successivamente. E’ stato riscattato a giugno per 4,489 milioni. Ha 32 anni, guadagna 2 milioni, e prima di arrivare alla Lazio aveva valutato offerte arabe. Potrebbe avere mercato in Francia. In uscita ci sarebbe anche Tavares per Sarri, non ha certo il mercato di un anno fa. 


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