Romagnoli carica la Lazio: "Deve puntare all'Europa". Poi 'ignora' la Roma...
ROMA - Una vittoria che ha riportato entusiasmo in casa biancoceleste quella ottenuta contro il Lecce all'Olimpico dalla Lazio di Maurizio Sarri, che tra i suoi leader conta anche Alessio Romagnoli.
Romagnoli carica la Lazio e 'ignora' la Roma
"Dodici giornate sono poche, abbiamo faticato un po' all'inizio, ma la stagione è lunga. Ora è un buon momento. Dobbiamo continuare a crescere e arrivare più in alto possibile. La Lazio deve puntare l'Europa. Il rapporto con Sarri? Essere allenati da lui è bello, è uno di quegli allenatori che ti insegna qualcosa" ha detto il 30enne difensore dal Salone d'Onore del Coni, dove ha ricevuto il Premio Beppe Viola. Cosi invece ha risposto a una domanda sulla Roma prima in classifica: "Non mi interessa nulla, gli altri non li guardo" la replica di Romagnoli, tifoso biancoceleste ma ex dei giallorossi (con cui ha militato dal 2012 al 2014 dopo la trafila nelle giovanili).
Le parole sulla contestazione dei tifosi e sul futuro
"Spero di divertirmi e cercare di dare il massimo arrivando il più in alto possibile. La Lazio è una squadra che deve essere in Champions e anche se difficile l'obiettivo è quello per me. Contro il Lecce abbiamo fatto una buona partita e non era facile - ha aggiunto il difensore biancoceleste -. Dovevamo chiuderla prima, ma siamo contenti di quanto abbiamo fatto e del nostro processo di crescita". Commentando la contestazione dei tifosi nei confronti del presidente Claudio Lotito ha sottolineato invece come "non è facile giocare in uno stadio bello come l'Olimpico ma vuoto". "Dispiace - ha proseguito -. Noi possiamo solo dare tutto in campo e rendere felici i tifosi". Infine sul rinnovo del contratto: "Non ho sentito la società e non so che intenzioni abbiano".