La Lazio cerca il poker di vittorie consecutive in Serie A: Sarri si affida a Taylor

Il periodo più difficile per i biancocelesti è passato: ora si può fare solo meglio, aspettando la semifinale di Coppa Italia...
Carlo Roscito
4 min

Cambio di marcia, Sarri prova a mettere la quarta. Si riparte contro il Parma, il Comandante cerca il poker di vittorie consecutive, di allungare la striscia delle squadre schienate prima della sosta (Sassuolo, Milan e Bologna). La Lazio, tra le mille difficoltà di una stagione tribolata fin dal principio, ha cominciato a ingranare e ora punta a chiudere in bellezza, continuando a spingere in Serie A senza pensare alla classifica e naturalmente portando avanti le ambizioni in Coppa Italia. Crescita evidente nell'ultimo periodo. Il lavoro quotidiano sta pagando, seppur lentamente visti i tanti cambiamenti avvenuti nel mercato invernale. Rosa modificata a metà campionato, qualche scossone è stato pagato tra gennaio e febbraio (solamente 2 soddisfazioni contro Verona e Genoa).

Taylor perno della Lazio

La fase più complicata è alle spalle, in campo si nota un'identità maggiore e soprattutto Taylor sta dando un grosso contributo con l'aggiunta della sua qualità a centrocampo. Per caratteristiche, sarebbe stata perfetta l'associazione con Guendouzi mezzala opposta. I miglioramenti collettivi vanno confermati domani. In questa Serie A, prima di battere il Milan, mai i biancocelesti avevano centrato 2 vittorie di fila. Sono diventate 3 al Dall'Ara, la pausa ha permesso di tirare il fiato prima del confronto con il Parma, piegato all'andata in 9 contro 11 grazie al gol di Noslin. Sarri è rimasto soddisfatto dai progressi mostrati, l'obiettivo è proseguire con la stessa velocità nei due mesi che restano. Con la Lazio, per due volte, aveva conquistato 4 successi di fila nel campionato 2022-2023 (tra settembre e ottobre, poi tra marzo e aprile).  

Come il primo Sarri

La stagione precedente, quella delle dimissioni rassegnate a marzo, c'era riuscito tra dicembre e gennaio. L'occasione, con il Parma che si presenta all'Olimpico, è a dir poco invitante. Il frutto degli allenamenti a Formello, il gruppo sta assimilando finalmente le sue richieste tattiche. La Lazio è arrivata alla 19ª giornata con 25 punti, cioè con una media di 1,31 a partita. Ha accelerato nelle gare disputate nel girone di ritorno: 18 in 11 turni, la media è salita a 1,63. La proiezione è di 31 punti. Non è una novità, anzi, il dato - nonostante la quota più bassa - può essere paragonato a quello della primissima annata a Roma di Sarri, quando il tecnico aveva posto le basi del triennio poi interrotto prematuramente: 31 punti all'andata, 33 al ritorno.  

Si aspetta la semifinale di Coppa Italia

Nel campionato chiuso al secondo posto la Lazio aveva invece mantenuto la stessa andatura: 37 punti sia nella prima, sia nella seconda parte. In linea generale, le squadre di Sarri crescono strada facendo perché riescono ad applicare meglio i concetti che gli appartengono. Con Baroni, dodici mesi fa, avvenne la dinamica opposta: corsa sprint fino al giro di boa (35 punti), poi il calo da gennaio a maggio (comunque 30 punti ottenuti) a causa anche delle fatiche infrasettimanali (eliminazione ai quarti di Europa League per mano del Bodø). La differenza vera, medie a parte, adesso può farla la Coppa Italia con la semifinale di Bergamo del 22 aprile. La possibilità di alzare un trofeo in un'annata del genere azzera ogni tipo di calcolo. Gli applausi, in caso di trionfo a fine stagione, diventerebbero esponenziali.  

 

 


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