Sarri: "La stagione della Lazio è formativa. Se mi capitava 15 anni fa era meglio..."
La Lazio di Maurizio Sarri non va oltre l'1-1 contro il Parma di Carlos Cuesta, pareggiando l'iniziale vantaggio ducale con il gol di Noslin nella ripresa. Stagione particolarmente complicata per la formazione biancoceleste, oggi nuovamente orfana del tifo organizzato. Molto lucida l'analisi del tecnico toscano, che è arrivato a definire "formativa" la stagione in corso, complici le tantissime difficoltà affrontate.
Sarri dopo Lazio-Parma: "Abbiamo giocato troppo palla addosso"
Così Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport nel dopo gara di Lazio-Parma: "Partita diversa dalle ultime perché ci hanno fatto un 5-3-2 negli ultimi 25 metri - ha subito precisato il tecnico biancoceleste, reduce da una serata agrodolce -. Quando gli avversari assumono questo atteggiamento, se la porti 0-0 al 70' solitamente la vinci, perché arriva un po' di stanchezza e un po' di attenzione che cala. Abbiamo giocato troppo palla addosso, anziché muovere palla e fare più movimento".
Sarri: "Stagione formativa, era meglio se mi capitava 15 anni fa..."
Sarri ha poi tracciato un primo bilancio di questa annata sportiva, caratterizzata da molteplici problematiche in campo e fuori: "Stagione molto difficile, non solo per le condizioni di partenza, ma anche per lo svolgimento. Stagione che definirei molto formativa. Era meglio se mi capitava 15 anni fa perché mi avrebbe formato, mentre adesso ne avrei fatto volentieri a meno. Il legame con il gruppo e con i giocatori è stato bello, perché di fronte a tutte queste difficoltà siamo stati costretti a unirci per uscire da situazioni difficilissime, di cui alcune ancora in atto. Oggi abbiamo giocato senza Provedel, Rovella, Zaccagni, lo stesso Patric che stava facendo benissimo in questo momento. Abbiamo rigiocato davanti a un pubblico molto ridotto, sono tante le situazioni che ci possono influenzare in negativo. Per fortuna, il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero, consolidato, anche la reazione di oggi lo testimonia. Era una partita che poteva finire male. Ratkov molto indietro? È un po' indietro in quello che ci sta facendo vedere in questo momento, per quello che è un ragazzo che viene da un altro campionato, che parla un'altra lingua e camba modo di allenarsi. Tanti calciatori che vengono da fuori hanno delle difficoltà nei primi mesi. È in Italia da due mesi e mezzo ed è normale che faccia fatica".