Ventura dal disastro Nazionale al rimpianto per la Lazio: "Con Sarri annata difficile"
ROMA - Essere stato solo il primo dei tre ct azzurri che non sono riusciti a portare l'Italia ai Mondiali nelle ultime tre edizioni è una magra 'consolazione' per Gian Piero Ventura, che perse ai playoff contro la Svezia nel 2017 mentre a Roberto Mancini fu fatale la Macedonia del Nord nel 2022 e, solo qualche giorno fa, il sogno di Gennaro Gattuso è sfumato in Bosnia.
Ventura, la Nazionale e il rimpianto Lazio
E tornano sulla sua esperienza alla guida della Nazionale, il 78enne allenatore genovese ha rivelato di avere un rimpianto. Quello di non aver scelto la Lazio nell'estate del 2016 dopo aver risolto il contratto con il Torino, che aveva guidato per cinque anni, preferendo la panchina dell'Italia: "Assolutamente sì - ha detto Ventura rispondendo a una domanda su questo argomento ai microfoni di 'Radiosei' -. La Lazio aveva una grande squadra, mentre per me non c’erano i presupposti per andare ad allenare la Nazionale senza una rete. Il rammarico è per la qualità di quella Lazio, è il mio grande rammarico nel calcio. Quella squadra lì aveva valori assolutamente superiori a quella di oggi”.
Le parole dellex ct sulla stagione di Sarri
Una squadra poi portata a competere per il vertice da Simone Inzaghi, che sostituì Stefano Pioli nel finale della stagione 2015/16 e fu poi confermato da Claudio Lotito per quella seguente dopo appunto la scelta di Ventura (che preferì la Nazionale) e le dimissioni immediate di Marcelo Bielsa. Un ciclo entusiasmante che è ormai alle spalle, con la Lazio di Maurizio Sarri alle prese invence con una stagione difficile: "Un’annata che non verrà ricordata come straordinaria - ha aggiunto l'ex ct azzurro -. Dall’assenza dei tifosi, ai tanti infortuni, passando per alcune prestazioni non all’altezza. A volte ho visto delle reazioni che non è da squadra di Sarri, che sta facendo tutto quello che può in un contesto in cui non è facilissimo fare".