Tra sponsor, crediti e finale di Coppa Italia: la Lazio con 40 milioni si riprende dalla crisi peggiore dell’era Lotito

Una grossa parte dei ricavi nei prossimi mesi. Ossigeno per le casse dopo le difficoltà vissute tra giugno e dicembre 2025
Daniele Rindone
5 min

Il peggioramento, il miglioramento. Da giugno a dicembre 2025: il mercato bloccato, il decremento degli incassi, il patrimonio netto negativo (16,8 milioni), il rosso di bilancio (20,4 milioni), il crollo in classifica. Da gennaio 2026 a oggi: il patrimonio netto positivo con la rivalutazione del centro di Formello (103,2 milioni), il mercato riaperto, le plusvalenze, la prima risalita dei ricavi, il nuovo sponsor, la doppia finale Coppa Italia e Supercoppa. Tutto in un anno o poco meno. La Lazio è passata dalla crisi peggiore dell’era Lotito alla prima fase di ripresa. Non tutto è oro. Nel frattempo s’è svuotato l’Olimpico, la squadra dopo le cessioni di gennaio ha galleggiato a fatica, il prossimo mercato è a rischio saldo zero (uscite ed entrate). Ma le casse piangono di meno. L’accordo con Polymarket ha generato intrioiti «superiori ai 22 milioni di dollari» secondo gli accordi e le stime della Lazio quantificate con i bonus previsti. L’intesa è fino al 2027-28 con opzione 2028-29. Ventidue milioni di dollari al cambio sono quasi 19 milioni di euro, arrotondando una ventina sicuri. Dunque una media di 7 milioni a stagione almeno fino al 2028. Ne entrerà un’altra ventina di milioni, o poco meno, frutto dell’accordo transattivo chiuso dalla Lega di A con IMG, storia di un vecchio contezioso legato ai diritti tv. Quota che spetta a tutti i club di A. Non ci sono tempi precisi sull’incasso, l’operazione è ancora indefinita, soldi che arriveranno nei prossimi mesi. In più la Coppa Italia e la Supercoppa (la partecipazione sarà ufficiale appena l’Inter vincerà lo scudetto).

 

 

I soldi dalla Coppa Italia

La vittoria in finale il 13 maggio varrebbe circa 7,1 milioni. è quanto ha incassato il Bologna l’anno scorso. Al Milan, secondo, andarono 4,6 milioni. La vittoria vale 4,6 milioni, alla perdente 1,9 milioni. La Supercoppa dovrebbe tornare al format a due squadre e non si giocherà in Arabia. Il format a 4 e il contratto con gli arabi prevedevano incassi ricchi (oltre 10 milioni per la vincente). Il montepremi è da rivalutare, sarà inferiore. Il trionfo in Coppa Italia aprirebbe alla Lazio le porte dell’Europa League altrimenti rimarrebbe senza Coppe e senza incassi europei per la seconda stagione di fila.

Lo scenario per il futuro

Alcuni scenari saranno chiari dopo la finale del 13. La Lazio conoscerà il verdetto della commissione sui conti: il rischio è il mercato a saldo zero perché l’indice del costo del lavoro allargato è sceso a 0,7 come soglia. L’accordo con Polymarket è stato ufficializzato ad aprile, dopo la rilevazione del 31 marzo, e i soldi che arriveranno dalla Lega non sono ancora in cassa. Ricavi che a meno di sorprese possono essere sfruttati in vista della rilevazione del 30 settembre, quella che determinerà il mercato di gennaio. Condizionato comunque alle operazioni estive. A marzo sono state introdotte modifiche dal Consiglio Federale, consentono ai club di utilizzare eventuali riserve di utili non distribuiti ed eventuali riserve di liquidità per l’indice. Nel caso della Lazio sposterebbero poco. Lotito ha centrato alcuni obiettivi, deve centrarne altri. L’Olimpico non può restare vuoto, i 30.000 abbonati sono un patrimonio affettivo ed economico. E va rinforzata la squadra sciogliendo il nodo allenatore. è chiaro che il progetto di risanamento e ringiovanimento proseguirà, per dirla alla Sarri non si può sempre vivere l’anno zero.

 


BIANCOCELESTE TUTTO L'ANNO! Abbonati per 3 mesi a 19,90€ e ricevi GRATIS A CASA TUA il Calendario Ufficiale 2026 dalla S.S.Lazio © RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio