I tifosi aprono un nuovo fronte contro Lotito: ora nel mirino ci sono le pay tv

Da ieri sui social sono virali tantissime disdette di abbonamenti: le azioni dei sostenitori della Lazio amplificano la portata dell'iniziativa
Daniele Rindone
5 min

ROMA - È una sommossa epocale, travolgente, inarrestabile. E’ il momento culminante della protesta pianificata dai gruppi organizzati contro Lotito. Al no agli abbonamenti e alla diserzione da stadio s’è aggiunta la mobilitazione per disdire gli abbonamenti alla pay tv. Un’escalation di atti sta dando seguito al comunicato di venerdì. Dopo le tante reazioni social di adesione alla contestazione da 24 ore rimbalzano storie e feed di Instagram, rimandano “screen” di abbonamenti disattivati alla pay tv. Domande di rinunce e conferme di cessazione dei contratti con Dazn e Sky sono apparsi nei profili privati di tanti tifosi con note di commento. Sono diventati un collage, raccolto dai canali della Curva Nord. Nella causale alcuni tifosi hanno scritto il nome Lotito. Una rinuncia doppia, dolorosissima. Un distacco dalla Lazio mai così capillare. Un’assenza decisa per essere notata più di qualsiasi presenza. Abbonamenti, stadio, pay tv: una tripla offensiva decisa per marcare la contestazione e amplificarne la risonanza.

Lazio, gli scenari

Sono tutti avvenimenti che Lotito non può controllare e che la società si trova a subire. Sono stati i tifosi i maxicontribuenti dell’ultima stagione della Lazio e così sarebbe stato nella prossima. L’architrave del club dopo due stagioni senza Europa. La portata della contestazione si conoscerà nel corso del tempo. La Lazio conta di lanciare comunque una campagna abbonamenti per chi volesse sottoscrivere le tessere e usufruire degli sconti. Il danno al botteghino sarà quantificabile solo in corsa così come quello già avvenuto nell’annata appena conclusa. I ricavi da gara calcolabili relativamente alla stagione 2025-26 sono parziali, si trovano nella semestrale del 31 dicembre scorso: 8,7 milioni. Nel dettaglio 4,713 milioni (ricavi da gara) e 3,962 milioni (da abbonamenti). Il conteggio è frutto delle quote-partita giocate da fine agosto a fine dicembre. I conti da gennaio a maggio si conosceranno nella prossima semestrale. I tifosi hanno rinunciato agli abbonamenti già pagati pur di protestare da fine gennaio in poi. Di biglietti ne sono stati venduti meno nelle partite in cui i gruppi organizzati hanno chiesto l’adesione all’assenza. C’è stato un pienone con il Milan, poi quello in finale di Coppa Italia.

La stima maggiore per il 2026-27 prevede il rischio di un buco nel bilancio di 20 milioni tra abbonamenti, biglietteria e merchandising. I diritti tv sono la fonte principale di sostentamento per la Lazio e il calo degli abbonati è un altro rischio di indebolimento economico.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio