Lotito studia il ritorno di Peruzzi: vuole lanciare un segnale ai tifosi
Un Lotito nuovo non sembra più possibile. Ma davanti alla portata storica di questa sollevazione popolare sono necessarie almeno nuove azioni da parte sua, atti motivanti per la comunità laziale. Il senso di tradimento della storia è forte quanto il senso di vuoto all’Olimpico. La divisione è irreversibile, lo stadio-fantasma è un rischio concreto, qualcosa va fatto per dare un segnale concreto di riparazione rispetto ad alcune mancanze e privazioni, accentuate negli ultimi anni. L’identità su tutte. Lotito è spinto ad agire da tanti e starebbe valutando la possibilità di riportare Angelo Peruzzi in società. Forse anche altre figure. Di recente si è fatto il nome di Beppe Signori per un impegno nel settore giovanile.
Lazio, sondaggio per Peruzzi
Per Angelo dall’idea si è passati al sondaggio esplorativo, un contatto indiretto c’è stato. Peruzzi era tornato nel 2016, quasi dieci anni dopo il mancato incontro con Lotito a Villa San Sebastiano del 2007. Angelo aveva appena chiuso col calcio e valutava la vita da dirigente. Lotito si presentò in ritardo, Peruzzi andò via. Dopo il ritorno nel 2016 aveva lasciato la Lazio nel 2021 da club manager, dopo una serie di strappi sempre ricuciti. Disse basta, rescisse il contratto con scadenza 2022 senza curarsi dei soldi persi. Il primo Sarri provò a convincerlo a restare, non ci riuscì. Altre due volte Mau ci parlò per riportarlo a Formello. Sono trascorsi cinque anni e Peruzzi è di nuovo una suggestione. I tifosi hanno sempre lamentato la sua assenza accanto alla squadra. Angelo di recente ha ammesso che il ruolo di club manager lo appassionava: «Cosa fa oggi Peruzzi? Si diverte. Si gode la pensione. Mi piaceva fare il dirigente, ma non ho trovato alternative». E’ libero, la pensione dorata gli consente di vivere lontano dal calcio. Non ha il bisogno o l’impellenza di tornare a lavorare. Quando assunse il ruolo di dirigente laziale lo fece per affetto, come fosse una missione. Il sondaggio è stato un primo approccio. Sta seguendo una fase di riflessione. Toccherà a Lotito intervenire direttamente nel caso in cui Peruzzi desse la sua disponibilità svelandogli il progetto che ha in mente, il ruolo che gli spetterebbe. E’ immaginabile che possa essere da club manager, incarico oggi ricoperto da Alberto Bianchi, braccio destro del diesse Fabiani sul mercato. Sono solo ipotesi. Peruzzi, per tornare, sicuramente chiederebbe un ruolo chiaro e autonomia. In una intervista-sfogo, strappata nel dicembre 2021 mentre pensava di non essere in onda, puntualizzò tutti i reclami che lo spinsero a lasciare. Principalmente la mancanza di operatività.
L'ambiente Lazio
Quanta voglia di Lazio e di lazialità c’è è percettibile. La depressione ambientale e la recessione economica del club rischiano di tenere la Lazio in stato comatoso dopo due settimi posti e un nono posto. Il rientro di Peruzzi potrebbe anche essere d’aiuto a Gattuso, si formerebbe una coppia accattivante tra due degli eroi di Berlino. Angelo era vice di Buffon nel 2006. Rino uno dei leader dell’Italia di Lippi. Ringhio e Tyson, coppia di guerrieri. Bisogna andare verso i tifosi, non contro. Lotito è impegnato nell’acquisizione della Reggina, deve dare segnali ai laziali. La luce del salvatore si allunga su Reggio Calabria, l’ombra sinistra aleggia sulla Lazio. Bisogna ridarle umanità e lazialità.
