Milan, in attacco è corsa a tre: Rebic in pole

Origi spera, il croato però è stato decisivo a Verona e contro il Monza potrebbe essere utilizzato anche al posto di Leao
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Antonio Vitiello
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MILANO - Corsa a tre per una maglia da titolare contro il Monza. Il ballottaggio è più che mai aperto per chi guiderà l’attacco rossonero domani a San Siro. Prima di qualsiasi scelta Stefano Pioli dovrà ragionare non solo sul match di campionato ma anche sul prossimo impegno, delicatissimo, in Champions League. Le due partite in quattro giorni costringeranno il tecnico a pensare a qualche rotazione, e i segnali per alcuni giocatori sono stati evidenti nelle recenti uscite. Olivier Giroud nelle ultime cinque partite non ha segnato ed è apparso stanco proprio per l’utilizzo continuativo che ne ha fatto il Milan. Mentre Rebic e Origi sono entrati molto bene contro il Verona e stanno acquisendo sempre più autonomia nel minutaggio.

Milan, tutti arruolabili

Pioli ha l’imbarazzo della scelta dopo il recupero dell’ex Liverpool e del croato. Entrambi sono entrati in competizione con Giroud per un posto da titolare. Il francese non molla, e vorrebbe scendere in campo, ma fino ad oggi ha giocato sempre: dieci partite di campionato, quattro di Champions e altre due con la nazionale francese. Non ha mai avuto un turno di pausa e contro il Verona è apparso poco lucido, soprattutto in occasione del possibile raddoppio, sprecato in maniera insolita da un bomber come lui. Inoltre Giroud potrebbe partire titolare contro la Dinamo Zagabria, ecco perché per la partita di domani potrebbe cominciare dalla panchina. E se dovesse succedere, chi prenderà il suo posto? Il sostituto naturale sarebbe Divock Origi, ma lo stesso Rebic più volte è stato schierato come punta atipica, un modulo che ha portato i suoi frutti.

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Rebic, tutti i numeri

Quest’anno Rebic ha giocato solamente cinque partite a causa di un fastidiosissimo problema alla schiena che lo ha limitato per oltre un mese. Ma in questi cinque match in cui è stato coinvolto ha inciso molto, addirittura con tre gol e due assist. Solamente due volte è partito titolare ma la media realizzativa è abbastanza alta: una rete ogni 72 minuti. Ha cominciato l’anno con la doppietta all’Udinese, poi è rimasto a secco con l’Atalanta alla seconda stagionale. L’infortunio lo ha frenato e al rientro è stato subito decisivo con gol e assist nella rocambolesca vittoria del Milan a Empoli. Successivamente è stato utilizzato solo 26 minuti con la Juve mentre nell’ultimo match con il Verona ha prodotto l’assist vincente nel finale di gara per la rete di Tonali. Rebic vorrebbe tornare a giocare dall’inizio e proverà a mettere in difficoltà Pioli per la sfida al Monza, ma non è nemmeno da escludere il suo utilizzo al posto di Rafa Leao.

Origi ci prova

Pure Origi spera di debuttare finalmente dall’inizio. Per lui fino ad oggi solamente cinque apparizioni e tutte da subentrato. Ancora a secco sia in termini di gol che di assist, ma Pioli è rimasto molto soddisfatto dal suo ingresso a Verona, dove per la prima volta ha giocato un tempo. Nel frattempo il Milan ha recuperato sia Kjaer sia Charles De Ketelaere, quest’ultimo per la prima volta in gruppo dopo l’infortunio. Sarà a disposizione dell’allenatore per il Monza. Uno dei protagonisti dell’ultima vittoria in campionato è stato Malick Thiaw, che a Verona ha effettuato l’esordio assoluto con la maglia del Milan e ora spera di giocare anche nello stadio di casa: «È successo tutto molto velocemente, non ho avuto tempo per pensare. Devi solo farti trovare pronto, ma sì, è stato un momento di grande orgoglio - ha detto a Milan Tv - Per me debuttare a San Siro è un obiettivo e spero di farlo presto. Sono veramente contento di essere in questo top club».

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