Milan, Pioli: "Rispetto per la Fiorentina. Non ci arrendiamo a questa classifica"

L'allenatore rossonero vuole riscattare la brutta prestazione con la Cremonese, e salutare il 2022 al meglio, ovvero con una vittoria.
Milan, Pioli: "Rispetto per la Fiorentina. Non ci arrendiamo a questa classifica"© LAPRESSE
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Il tecnico del Milan Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa per presentare la partita di San Siro contro la Fiorentina valida per la 15° giornata della Serie A 2022/2023, l'ultima prima della sosta per la Coppa del Mondo in Qatar che prenderà il via tra pochi giorni.

Milan obbligato a vincere contro la Viola per non perdere il passo del Napoli, al momento primo in classifica a + 8 sui rossoneri.

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Pioli: "Veniamo da una brutta prestazione, vogliamo vincere"

La conferenza di Pioli inizia con le belle parole a Gazidis e con i propositi per la partita, ovvero vincere:

"Non posso che fare gli auguri a Ivan, tutto il meglio per la sua vita privata e professionale, ci ha fatto piacere che ieri sia venuto a salutarci. Conosciamo Giorgio, potrerà continuità al progetto della società. Buoni propositi sì, si viene da una pessima prestazione e desideriamo concludere con una prestazione differente. Vincere domani vorrà dire mostrare di non rinunciare o di arrendersi ad una classifica che non ci aggrada. Serve dimostrare di avere la chiarezza che il torneo è ancora lungo, facendo una partita di buon livello. È un calendario talmente strano che ci sono ancora 24 gare di campionato. Il 2022 è stato molto positivo per noi, ma non dobbiamo fermarci".

La Fiorentina ha perso soltanto una delle ultime 11 sfide di Serie A giocate contro il Milan nel girone d'andata (0-2 nel 2020). Completano il parziale per la Viola sei successi (incluso il 4-3 della scorsa stagione, sempre a novembre) e quattro pareggi. Anche per questo Pioli nutre un grande rispetto per la squadra toscana:

"Enorme rispetto per la Fiorentina ma serve rimanere focalizzati sulla nostra partita. Quello che farà la Fiorentina lo sappiamo e lo conosciamo. Noi possiamo determinare la nostra prestazione, e quando ci riusciamo il più delle volte portiamo a casa un risultato positivo".

Pioli all'ultima con la testa già al 2023

Nonostante non si consideri l'anti-Napoli: "Sbagliato da parte nostra pensare agli avversari, noi siamo il Milan, dobbiamo giocare ad alto livello e fare tantissimi punti, possibilmente arrivare a 87. Non abbiamo riferimenti, nessuno da inseguire, ma solo il desiderio di esprimerci al massimo delle nostre possibilità", Pioli ha comunque in mente quello che si potrà migliorare nel 2023, quando riprenderà il campionato:

"Penso che siano molto le cose che si possono migliorare. Penso che la nostra prima colpa sia non aver vinto la partita di mercoledì. Rispetto alla scorsa stagione e alle prime 14 gare abbiamo giocato meglio a San Siro, abbiamo fatto meno bene fuori casa. Abbiamo fatto meno gol e subito meno gol. Andremo a migliorare queste cose nel cors della sosta, saremo attenti su tutti i particolari".

Pioli si concentra anche sui giovani, per i quali non è semplice integrarsi dovendo giocare così frequentemente. Il mancato contributo dei giovani e dei nuovi acquisti è stata una delle più grandi critiche rivolte a Pioli:

"Io penso che la mia maniera di pensare sia stata positiva e costruttive nei confronti dei miei ragazzi. Il disfattismo o la negatività che c'è fuori non mi tocca molto. Che era ovvio, per quello che mi aspettavo io, dargli il tempo di adattarsi a quello che è un cambiamento grande questo sì. Qua dentro siamo abituati ad una regola: dare aiuto e chiedere aiuto vuol dire mettere insieme le nostre forze e sfruttarle tutte insieme, dunque gli stiamo dando una mano, a tutti, per farli rendere al top e saranno tutti pronti per giocare da Milan".

Il Milan e il Mondiale alle porte: "La parola giusta è professionalità"

Ormai ci siamo, tra pochi giorni inizierà il Mondiale, la più importante competizione calcistica al mondo. Questo potrebbe rappresentare una forte distrazione per i giocatori che vi prenderanno parte, ma Pioli non sembra preoccupato:

"Penso che la parola giusta sia professionalità, serietà, affidabilità. Ho enorme fiducia nei miei giocatori. Che sia una cosa anomala per tutti non serve dirlo, ma noi abbiamo la possibilità di dimostrare ancora una volta chi siamo".

Un commento infine anche su Leao, in leggera flessione nell'ultimo periodo:

"Calo? Vale per tutti i giocatori, nel senso che non è così facile mantenere alto il livello giocando così tanto. Ma un giocatore con le sue potenzialità deve riuscirci".

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