Modric già innamorato del Milan: "Club speciale, non vedo l'ora di giocare il derby"

Dalla scelta del numero 14 agli elogi per Leao, alla vigilia del test contro il Leeds il croato ha raccontato a 'Dazn' i suoi primi giorni in rossonero: cos'ha detto

MILANO - Alla vigilia dell'amichevole che domani domani (sabato 9 agosto, ore 16 italiane) vedrà il Milan affrontare gli inglesi del Leeds a Dublino con diretta tv su 'Dazn', ai microfoni della stessa emittente ha parlato Luka Modric in un'intervista esclusiova (già disponibile sull'app della piattaforma). Sbarcato in rossonero dopo 13 anni al Real Madrid, con una carriera straordinaria alle spalle (6 Champions League e 7 campionati vinti tra Spagna e Croazia) il 39enne fuoriclasse croato, che nel Diavolo indosserà la maglia numero 14 scelta in onore di Johan Cruijff, ha raccontato emozioni, motivazioni e aspettative della nuova avventura che si appresta a vivere. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.

Modric spiega il motivo della scelta del numero 14

“Il mio primo numero è stato il 14 - ha raccontato Modric -, poi l’ho mantenuto anche al Tottenham e ho fatto bene lì. Ed è per questo che, essendo libero, ho voluto sceglierlo di nuovo. Cruijff è il simbolo di questo numero, il giocatore che ha dato importanza al 14 e lo ha reso speciale. È un piacere indossarlo". Così invece sul primo trofeo vinto da bambino ad Alzano Lombardo e lo scambio di maglie con i ragazzi dell’Immacolata, organizzatori del torneo, durante una partita di Champions League: “Quando ho iniziato la mia carriera da giovane, a Zara, viaggiavamo spesso per partecipare ai tornei in Italia. Siamo stati a Genova, a Senigallia e anche ad Alzano. Abbiamo vinto il trofeo, sono stato premiato come miglior giocatore e ho conservato bellissimi ricordi di quel torneo. L’ultima volta che abbiamo giocato a Bergamo, loro sono venuti con la maglia dell’Immacolata e io ho dato loro la mia. È stato bello ricordare quel momento, perché quel torneo ha un significato speciale per me".

 

 

Gli elogi per Leao e i consigli di Ancelotti

Modric ha parlato anche di Rafael Leao, suo nuovo compagno di squadra: “Leao per me, è un giocatore di livello mondiale e il Milan è contento di avere calciatori di questo calibro. Ci ho giocato contro alcune volte, sia a livello di club che di nazionale e lo capisci subito che tipo di calciatore è. Per me, lo ripeto, è senza dubbio un top player a livello mondiale”. A consigliargli il Diavolo il suo ex tecnico Carlo Ancelotti, leggenda rossonera: “Ho parlato con Ancelotti prima di firmare e lui ha detto solo cose molto belle del Milan. Ovviamente le sapevo già prima: quando però uno come Carlo, che è stato un giocatore e un allenatore qui, te le dice, hai una percezione ancora più chiara del club e dell’ambiente".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Il derby con l'Inter del connazionale Sucic

Sul Milan, un club dall’aura speciale: “Quando sono venuto a Casa Milan per firmare il contratto ho percepito subito che questo club è speciale. Si percepisce l’aura di grandezza che ha il club: ha vinto 7 Champions League, è secondo solo al Real Madrid. Questo la dice lunga. Qui tutto è a un livello altissimo: le persone che lavorano per la società, i tifosi, lo stadio...”. Poi qualche parola sul derby con l’Inter e sul connazionale Sucic, nuovo acquisto dei nerazzurri: “Non vedo l’ora di giocare il derby, queste sono le sfide più belle da vivere in campo. Guardavo spesso le partite tra Milan e Inter, mi piace tanto giocare questo tipo di match, e non vedo l’ora di farlo con la maglia rossonera. Sfiderò il mio connazionale Sucic? Sì, ci vedremo in campo. Ha un grande futuro davanti a sé. Ha già dimostrato di essere un ottimo giocatore, molto talentuoso, ha fatto molto bene sia con la nazionale che con la Dinamo Zagabria. Ora gli auguro il meglio. Ma non contro di noi!”.

 

 

L'idolo Boban e quella foto da bambino con la maglia del Milan

Vestire il rossonero, ha rivelato poi Modric, era un sogno d’infanzia finalmente diventato realtà: "A quasi quarant’anni ho ancora sogni calcistici: ed è anche per questo che sono venuto qui. È un sogno d’infanzia. La foto di me bambino con la tuta del Milan è un gran bel ricordo, dimostra quanto il club fosse popolare, soprattutto in Croazia, a quel tempo. Io sono cresciuto guardando il vostro campionato e i rossoneri erano la mia squadra preferita in Italia. Zvonimir Boban giocava qui, era il mio idolo da bambino. Ora sono qui e, come ho detto, voglio vincere trofei con il Milan”.

 

 

 

 

 


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MILANO - Alla vigilia dell'amichevole che domani domani (sabato 9 agosto, ore 16 italiane) vedrà il Milan affrontare gli inglesi del Leeds a Dublino con diretta tv su 'Dazn', ai microfoni della stessa emittente ha parlato Luka Modric in un'intervista esclusiova (già disponibile sull'app della piattaforma). Sbarcato in rossonero dopo 13 anni al Real Madrid, con una carriera straordinaria alle spalle (6 Champions League e 7 campionati vinti tra Spagna e Croazia) il 39enne fuoriclasse croato, che nel Diavolo indosserà la maglia numero 14 scelta in onore di Johan Cruijff, ha raccontato emozioni, motivazioni e aspettative della nuova avventura che si appresta a vivere. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.

Modric spiega il motivo della scelta del numero 14

“Il mio primo numero è stato il 14 - ha raccontato Modric -, poi l’ho mantenuto anche al Tottenham e ho fatto bene lì. Ed è per questo che, essendo libero, ho voluto sceglierlo di nuovo. Cruijff è il simbolo di questo numero, il giocatore che ha dato importanza al 14 e lo ha reso speciale. È un piacere indossarlo". Così invece sul primo trofeo vinto da bambino ad Alzano Lombardo e lo scambio di maglie con i ragazzi dell’Immacolata, organizzatori del torneo, durante una partita di Champions League: “Quando ho iniziato la mia carriera da giovane, a Zara, viaggiavamo spesso per partecipare ai tornei in Italia. Siamo stati a Genova, a Senigallia e anche ad Alzano. Abbiamo vinto il trofeo, sono stato premiato come miglior giocatore e ho conservato bellissimi ricordi di quel torneo. L’ultima volta che abbiamo giocato a Bergamo, loro sono venuti con la maglia dell’Immacolata e io ho dato loro la mia. È stato bello ricordare quel momento, perché quel torneo ha un significato speciale per me".

 

 

Gli elogi per Leao e i consigli di Ancelotti

Modric ha parlato anche di Rafael Leao, suo nuovo compagno di squadra: “Leao per me, è un giocatore di livello mondiale e il Milan è contento di avere calciatori di questo calibro. Ci ho giocato contro alcune volte, sia a livello di club che di nazionale e lo capisci subito che tipo di calciatore è. Per me, lo ripeto, è senza dubbio un top player a livello mondiale”. A consigliargli il Diavolo il suo ex tecnico Carlo Ancelotti, leggenda rossonera: “Ho parlato con Ancelotti prima di firmare e lui ha detto solo cose molto belle del Milan. Ovviamente le sapevo già prima: quando però uno come Carlo, che è stato un giocatore e un allenatore qui, te le dice, hai una percezione ancora più chiara del club e dell’ambiente".


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