Pagina 2 | Caso Leao, i numeri parlano chiaro: quando non c’è, il Milan…
Il dato degli xG
Ecco, appunto, il gioco di squadra. Con o senza Leao il Milan cambia drasticamente in molti dati determinanti. Con il portoghese in campo, la formazione rossonera genera 1,70 xG (expected Goals) per partita, contro i 2,16 xG senza di lui. Una precisazione: Leao ha saltato sette partite (Cremonese, Lecce, Bologna, Udinese, Verona, Bologna e Parma) e il livello delle avversarie, in media della parte destra della classifica, implica in teoria come conseguenza la possibilità per il Milan di attaccare di più e di gonfiare il dato sugli xG. Quindi il fatto che, in media, senza Leao il Milan produca un più 0,46 di xG potrebbe essere solo dovuto al livello degli avversari.
Il dato degli xGA
Più legato al contesto squadra è, invece, il dato sugli xGA, ovvero le occasioni da gol concesse. Con Leao in campo, il Milan concede in media 1,32 xGA, senza appena 0,45: la differenza di 0,87 è enorme e sta a significare quasi un gol concesso in più a partita. Ma anche qui occorre una precisazione: il 10 ha giocato da titolare contro tutte le big, che, sulla carta, sono molto più pericolose offensivamente rispetto alle avversarie. La statistica è suffragata da un altro dato chiave: con Leao in campo il Milan subisce 11,82 tiri a partita, senza 8, e la differenza, anche in questo caso, è importante. È chiaro che, per caratteristiche, con il portoghese in campo il Milan sia più sbilanciato e meno avvezzo al pressing organizzato, ma al contempo l'attenzione che crea il 10 sugli avversari è più alta rispetto a quando non c'è. Leao è a tutti gli effetti un high-variance asset, cioè un giocatore che amplifica sia le opportunità che i rischi. Allegri lo sa bene.