Pulisic ora è un mistero: a secco da 16 gare, il rinnovo non è più scontato

L’attaccante rossonero a secco da 16 gare. E il rinnovo  del contratto a questo punto non è più scontato. Problemi di fiducia ma anche tattici: il modulo lo penalizza. Il club spera che possa rilanciarsi al Mondiale
Antonio Vitiello
5 min

Il grande mistero della stagione del Milan si chiama Christian Pulisic. Dov’è finito quel giocatore decisivo che per mesi ha segnato e realizzato assist con la maglia rossonera? E’ sparito da cinque mesi e l’ultima prova contro la Juventus è stata la fotografia del momento negativo che sta vivendo Cris, in grande difficoltà mentale. Pulisic è bloccato e sta accusando notevolmente il peso di non segnare più. All’interno dello spogliatoio si parla di un giocatore spento, con il morale a terra per questa crisi che lo sta frenando dal 28 dicembre scorso, la data dell’ultima rete in serie A. Da quel momento è stato tormentato dagli infortuni, ma poi quando è rientrato titolare non ha più trovato la via del gol. Eppure il Milan a inizio stagione stava volando con le reti dell’americano, fermo a quota otto da cinque mesi.  

 

 

Milan, record negativo per Pulisic

Nel 2026 non ha ancora segnato e con l’ultima partita ha eguagliato pure il record negativo di digiuno. Sedici partite senza segnare, era successo già al Chelsea nella stagione 2022-23, quella precedente al passaggio a Milano. Anche in quell’occasione Pulisic non riuscì a segnare da ottobre 2022 fino al mese di maggio del 2023. L’altro dato che emerge è che l’intesa con Leao non funziona. I due giocatori fanno movimenti sbagliati in campo o spesso s’ignorano, com’era successo a Roma contro la Lazio, nel match in cui il portoghese fece una sceneggiata a bordocampo per non aver ricevuto i palloni giusti dal compagno.  

Problemi di testa

Dopo la partita contro la Juventus, in cui Pulisic è stato sostituito nel corso della ripresa proprio perché ininfluente e fuori dal gioco, Massimiliano Allegri ha sottolineato la questione mentale. «È un ragazzo molto sensibile, il fatto di non segnare lo accusa di più». Questa sua caratteristica è emersa nel corso degli ultimi cinque mesi e ora la mancanza di fiducia nei propri mezzi sembra proprio condizionarlo pesantemente.

Aspetto tattico

Ma c’è pure una componente tattica che sta sfavorendo l’americano. Con l’attuale modulo è uno dei giocatori più penalizzati: «Giocando senza un centravanti vero lui fa più fatica, ma devo cercare di dare equilibrio alla squadra», ha confessato l’allenatore toscano. Dunque Pulisic per caratteristiche tecniche sarebbe più adatto ad un tridente, dove potrebbe esprimersi largo a destra come fatto nei primi due anni in rossonero, mentre nell’attacco a due punti soffre la pressione dei difensori avversari.  

Futuro

Questo aspetto aprirà interrogativi anche sul futuro del giocatore. Perché se il Diavolo dovesse insistere su questa veste tattica, Pulisic potrebbe anche pensare di trovare altre strade. Dunque resta in bilico anche il suo futuro, così come tutti gli altri attaccanti della rosa. Pulisic vorrà sfruttare la vetrina del Mondiale per attirare richieste e allo stesso tempo il Milan spera che l’attaccante possa rivalutarsi dopo un’annata molto particolare, in cui aveva cominciato benissimo ma dove poi ha concluso nel peggiore dei modi. Il rinnovo del contratto per ora è congelato, ma il discorso sarà affrontato durante l’estate quando ci saranno decisioni da prendere per migliorare un reparto offensivo in grande affanno.  

 


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