Milan, Cardinale manda via tutti. Smentito Conte: "Vogliamo uno come Fabregas"

Quando sembrava che la proprietà pensasse all’ormai ex allenatore del Napoli per ricostruire un gruppo devastato dalla mancata qualificazione Champions, arriva la linea della società: mai più deleghe, deciderà tutto Cardinale. Il ruolo centrale di Ibra
Chiara Zucchelli
2 min

È Antonio Conte il nome forte per la panchina del Milan. Anzi no. Quando sembrava che la proprietà rossonera volesse l’ormai ex allenatore del Napoli per ricostruire un gruppo e un ambiente devastati dalla mancata qualificazione in Champions, arriva il dietrofront. Non sarà lui ma un nome forte "che giochi come Fabregas". A decidere sarà Cardinale, mai più deleghe. Al suo fianco solo Ibrahimovic in questa fase delicatissima.

Milan, tutte le strategie di Cardinale

Per il Milan si apre una nuova era. Cardinale sarà davanti a tutti, non delegherà più come ha fatto nei primi quattro anni. Vuole un tecnico propositivo, alla Fabregas, e c'è la sensazione che in caso di vittoria ieri, al netto dell'importanza della Champions, forse si sarebbe perso un anno. Galliani non farà parte del nuovo Milan, nonostante un altissimo rispetto (doveroso) nei suoi confronti, Scaroni si occuperà dello stadio. L'allenatore sarà scelto in una settimana. Ibra avrà un ruolo sempre più centrale, con Allegri andrà via anche Furlani. L'accusa principale? Essere bravo con i numeri ma non saper fare squadra e non saper gestire gli uomini. Dai manager ai giocatori: a Leao si imputa di non avere carattere e si cerca una destinazione, Pulisic va ricostruito nel fisico e nello spirito. Di sicuro si faranno valutazioni su un gruppo che, negli ultimi mesi, è sembrato spesso con la testa altrove. Tutti? No. Modric, Pulisic, Saelemaekers e Pavlovic hanno avuto l'atteggiamento giusto. Ma non è bastato.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan