Milan, dopo Amorim prosegue la ricostruzione della società con Calvelli

Sciolto il nodo allenatore, il club rossonero pensa ora a strutturarsi anche sotto il profilo dirigenzale
Antonio Vitiello
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MILANO - Il Milan prosegue la ricostruzione societaria dopo aver sollevato dall'incarico l'ad Giorgio Furlani nello scorso 25 maggio. Attualmente chi ha ottenuto tutte le sue deleghe è Massimo Calvelli, di fatto il nuovo Ceo del club designato dal consiglio di amministrazione dopo l'ultima delibera del 29 maggio. Furlani dal punto di vista formale resterà ad fino alla chiusura del bilancio ad ottobre, quando poi uscirà di scena definitivamente. Nel frattempo sarà Calvelli ad operare attivamente per firmare i contratti e per rappresentante il Milan nelle varie istituzioni, come in Lega Serie A, in Figc, Uefa e Fifa.

Il mercato del Milan e il "limite" di Calvelli

C'è una particolarità che riguarda il calciomercato, perché Calvelli ha autonomia di firma per le operazioni che hanno un limite massimo di 10 milioni di euro, per tutte le operazioni superiori a questa cifra servirà l'approvazione e la firma di Gerry Cardinale o Paolo Scaroni. Ma come un vero e proprio amministratore delegato, Calvelli in questi mesi avrà rapporti con i procuratori, seguirà attivamente le pratiche del nuovo stadio, potrà siglare accordi e contratti di sponsorizzazione, di assicurazione, di pubblicità e soprattutto la gestione della compravendita dei calciatori e dello staff tecnico. Fino ad ottobre sarà così, nel frattempo la proprietà lavorerà ad individuare una nuova figura professionale nel ruolo di Ceo del Milan.  

 


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