Il Belgio si affida a De Bruyne ma le scelte di Garcia fanno discutere
Angeli e demoni. Ovvero: Kevin De Bruyne è partito da splendido angelo azzurro dopo le ultime prestazioni con il Napoli contro Sporting Lisbona e Genoa, e in Belgio, nelle vesti di uno dei Red Devils, dei diavoli rossi della nazionale, ha vissuto una serata difficile a Gand contro la Macedonia del Nord del suo collega di club Elmas. Un pareggio senza gol, 0-0, ma con un codazzo lungo di critiche per il ct Rudi Garcia: l’ex allenatore scelto da ADL nell’estate 2023 dopo lo scudetto e l’addio di Spalletti, e subito esonerato a novembre, è stato preso di mira dai media e dai commentatori del Paese soprattutto per le sostituzioni e per la scelta di non spedire in campo Batshuayi. Qualcuno ha anche paragonato la posizione di KDB in fase difensiva a quella di un terzino sinistro: questione di punti di vista, per carità, ma il fatto è che il post partita è stato un po’ tormentato.
De Bruyne da capitano con il Belgio: rotta sul Galles
De Bruyne, tra l’altro, s’era anche esibito nella conferenza stampa di presentazione della gara di qualificazione al prossimo Mondiale al fianco di Garcia e in campo aveva nuovamente sfoggiato la fascia di capitano: il ct gliel’aveva tolta in occasione della sosta precedente e l’aveva consegnata a Tielemans, ma in virtù dell’infortunio e dell’assenza del compagno gliel’ha temporaneamente riconsegnata. Un dettaglio che non cambia la sostanza: dopo aver fallito il sorpasso sulla Macedonia del Nord in testa alla classifica del Gruppo J, domani il Belgio dovrà battere il Galles in trasferta per riprendere la marcia e scongiurare seri problemi in classifica: al momento è secondo con 11 punti a meno 1 dai macedoni (12) e a più uno sui gallesi (10).
Le parole di KDB sul Napoli e su Conte
Kevin, insomma, dovrà provare a guidare la squadra proprio come ha fatto con il Napoli in Champions e contro il Genoa dal quinto del secondo tempo, nel momento più delicato possibile, con la squadra in svantaggio di un gol. «Sto bene», aveva dichiarato prima della partita con la Macedonia del Nord. «Sto giocando molto e mi sento bene. Siamo anche in testa alla Serie A». La stampa belga lo aveva anche stuzzicato su Conte e sulla questione della sostituzione di San Siro contro il Milan: «Ci sono sempre momenti in cui la pensi diversamente, ma non c’è stata alcuna polemica. Si è parlato molto più di quanto non ci fosse in realtà. Il mio nome attira molta attenzione. Non c’è stato niente di sbagliato». Perfettamente in linea con quanto già dichiarato dopo la Champions: storia chiusa in un amen. E due vittorie in serie con il suo marchio.
Serie A e Champions League: il tour de force che attende gli azzurri
Una volta archiviata la partita contro il Galles, De Bruyne rientrerà martedì a Napoli e, piano voli permettendo, comincerà a preparare la prima partita del ciclo tremendo di sette in ventidue giorni. Sabato a Torino, contro il Toro, il Napoli andrà a caccia della terza vittoria consecutiva dopo quelle con Sporting e Genoa per continuare a difendere il primo posto, per il momento condiviso a 15 punti con la Roma con due lunghezze di vantaggio sul Milan e tre su Inter e Juventus. Oltre al campionario di giocate da fuoriclasse purissimo, KDB ha anche assicurato un ottimo lavoro in fase difensiva e per il momento detiene lo scettro di capocannoniere della rosa in campionato con 3 gol, uno più di Hojlund e Anguissa. Niente male, vero? Si direbbe Fab.
