Napoli, Meret shock: avrebbe dovuto giocare, starà fuori due mesi
Hojlund, poco tempo fa, citando van Nistelrooy disse che i gol sono come il ketchup, intendendo che fatto il primo gli altri arrivano a raffica. Ecco, una frase fantasiosa che può adattarsi con meno enfasi e sorrisi anche alla situazione degli infortunati, una pioggia di guai e sfortuna da agosto a ottobre, da Lukaku a Meret: ieri, nel corso della rifinitura verso l’Inter, il portiere s’è procurato la frattura del secondo metatarso del piede destro, salutando per un bel po’, diciamo un paio di mesi, il Napoli e la Nazionale. La beffa doppia? Avrebbe giocato il big match dal primo minuto, titolare dopo quattro partite consecutive in panchina: e invece, Milinkovic-Savic ancora dall’inizio. Oggi come domani.
Napoli, l'asse di Conte
Antonio Conte e il suo gruppo non riescono ad avere pace: in termini di risultati, considerando le tre sconfitte nelle ultime cinque partite, due consecutive e l’ultima caratterizzata dai sei schiaffi di Eindhoven; e anche di infortuni, alla luce delle assenze simultanee di Rrahmani, Lobotka, Hojlund, Lukaku e Meret. L’intera spina dorsale, l’asse centrale della squadra. Lo spirito di Conte, però, resta il solito: combattivo, feroce, convinto che la tempesta passerà. Al rientro dall’Olanda ha parlato a lungo con la squadra e con i senatori, riservando al gruppo le parole che non ha detto ieri pubblicamente: niente conferenza stampa, come di consueto finora dopo il turno infrasettimanale di coppa, a differenza di Chivu. Diversa anche la gestione del post Champions: il tecnico dell’Inter ha concesso il giorno libero, mentre il Napoli s’è ritrovato a doversi guardare dentro e in faccia dopo il tonfo con il Psv. Inevitabile. Ma una novità, ieri, il signor Antonio l’ha varata: niente ritiro e serata in famiglia per i calciatori.
In famiglia
Un modo per confermare con i fatti la fiducia nei confronti dei suoi uomini e soprattutto la possibilità per tutti di staccare un po’ la spina e di trascorrere del tempo con mogli, fidanzate e figli dopo due trasferte consecutive - e molto negative - e lo stress degli ultimi giorni. Alla vigilia di una partita del genere, e dopo aver perso il primo posto in campionato, Conte ha deciso di favorire uno scarico di tensione: la prima missione è disinnescare il pericolo della terza sconfitta consecutiva tra campionato e coppe, cosa che non accade dalla stagione 2023-2024 (contro Real, Inter e Juve tra novembre e dicembre, con Mazzarri in panchina). La seconda - più che altro una necessità - è rialzare la testa.
Le scelte
Sotto il profilo delle scelte di formazione nel 4-1-4-1, al di là della sostituzione di Hojlund con Neres, Conte sembra orientato a varare la coppia centrale tutta mancina Juan Jesus-Buongiorno, con Beukema in panchina. Di Lorenzo e Spinazzola completeranno la linea. E ancora: Gilmour in regia, Politano a destra a tutta fascia, e il trio Anguissa-De Bruyne-McTominay.
