Napoli, McTominay padrone a San Siro
Più forte di tutto. Le assenze, le difficoltà, la pressione del tifo contro, il doppio svantaggio. Il Napoli non muore mai, ha carattere e una voglia enorme di difendere quel triangolino tricolore che ha sul petto. Ha il cuore del suo allenatore e l’anima combattente del suo leader, un ragazzo biondo scozzese che ha fatto il padrone anche a San Siro. McTominay tiene Conte ancora in corsa per lo scudetto, una doppietta di lusso per spegnere i sogni di fuga dell’Inter e far diventare meno amaro anche il pareggio del Milan a Firenze. La prestazione del miglior giocatore dello scorso campionato è stata da trascinatore vero. Perché tutti potevano abbattersi dopo l’ingenuità che ha dato il via all’azione del vantaggio di Dimarco. Invece Scott ha reagito da campione, ha giocato una partita di grande sostanza a centrocampo in tandem con Lobotka e ha coronato la sua serata con due gol che lo fanno diventare uomo copertina.
Il Napoli tiene testa all'Inter
La stessa che merita anche Conte, uscito imbattuto e a testa alta nonostante sia arrivato all’appuntamento senza Neres, Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour. Cinque assenze pesantissime, mascherate con un’organizzazione di gioco che ha consentito al Napoli di tenere testa ai nerazzurri quasi al completo. La differenza fra le due squadre ieri sera la fotografano bene le sostituzioni: fra gli azzurri sono entrati solo Lang e Mazzocchi, a tempo quasi scaduto. Chivu invece ha avuto la possibilità di inserire Mkhitaryan, Pio Esposito, Sucic, Bonny e Carlos Augusto.
