Pagina 2 | Napoli, McTominay padrone a San Siro
Napoli, un occhio al campo e uno al mercato
Nonostante le difficoltà il Napoli ha avuto il merito di non mollare mai. Ha sofferto molto la pressione feroce dell’Inter, ha faticato nelle uscite, ma quando è riuscito a trovare uno sbocco, soprattutto su Hojlund, ha spaventato Sommer. La rabbia di Conte, espulso per le proteste dopo il rigore concesso da Doveri richiamato del Var, ha probabilmente dato al Napoli la carica per non arrendersi nel finale. E la spinta per credere ancora nella rimonta, quella che ha portato al giusto premio finale. Il ritmo infernale di questo mese di gennaio non permetterà agli azzurri di godersi a lungo la rimonta di San Siro. Conte ora è atteso da una raffica di cinque partite in quindici giorni fra campionato e Champions. Si partirà dal recupero di mercoledì con il Parma, si continuerà con Sassuolo, Copenaghen e Juve e si chiuderà la maratona con il Chelsea. Il tutto aspettando qualche buona notizia dall’infermeria, magari sul recupero di Neres o sul rientro di Anguissa, ormai fuori da due mesi, oppure di Gilmour, anche lui out da inizio novembre. L’altra incognita che aleggia su queste settimane di fuoco è quella del mercato. Per il Napoli non è una sessione di azione, ma di reazione. Prima bisogna vendere e poi eventualmente acquistare per rispettare la limitazione del “saldo zero”. C’è grande incertezza sul futuro di Lucca, così come è tutta da verificare la situazione di Lang, decisivo ieri con un assist nell’azione del pareggio finale di McTominay. Accantonata la necessità di intervenire a centrocampo dopo il cambio di modulo, solo l’attacco potrebbe essere rivisitato. Manna ha tante idee, come sempre porta avanti più trattative per scegliere la soluzione migliore al momento giusto. De Laurentiis ha dimostrato con i fatti la sua ambizione, per Conte e per i tifosi è la garanzia migliore.