Serie A, Inter-Napoli 2-2: McTominay show, Chivu resta a +4. Conte furioso ed espulso
MILANO - L’Inter pregustava la fuga, ma non aveva fatto i conti con Scott McTominay. L’MVP della scorsa stagione, per due volte, ha ripreso la capolista, evitando che scappasse a +7. La squadra di Chivu resta con il vantaggio che aveva prima di questa giornata: 3 sul Milan, 4 sui campioni d’Italia in carica, che non avevano mai pareggiato fuori casa. Partita accesa, intensa, nervosa nella ripresa, quando il rigore concesso all’Inter (pestone di Rrahmani a Mkhitaryan) ha mandato su tutte le furie Conte, che è stato allontanato dall'arbitro Doveri. L’Inter era andata subito in avanti con Dimarco, ripreso da McT. Il penalty di Calhanoglu aveva illuso i nerazzurri, ma ancora una volta lo scozzese l’ha ripresa (assist di Lang). Nel finale palo di Bonny.
Dimarco, poi McTominay
Chivu si presenta con la Luis Henrique sulla fascia nel 3-5-2 che vede Thuram e Lautaro Martinez in avanti. Conte, in piena emergenza, non recupera Neres e in avanti propone la coppia Politano-Elmas alle spalle di Hojlund. Juan Jesus si riprende l posto in difesa, dove si rivede pure Beukema. Minuti iniziali del Napoli con personalità, la difesa è alta e coraggiosa, ma alla prima disattenzione, la squadra di Conte viene punita. Zielinski ruba palla a McTominay a centrocampo e si sviluppa l’azione con Lautaro e poi Thuram che vede l’inserimento di Dimarco sulla sinistra: diagonale secco, palla che sbatte sul palo e 1-0 Inter al 9’. Il Napoli accusa il colpo e l’Inter cresce, crea gioco, è più pericolosa. Lautaro cicca sul più bello un’azione manovrata e di qualità al 15’, Calhanoglu calcia alto dalla distanza (17’), ma nel miglior momento nerazzurro arriva il pari del Napoli. Lo confezionano sulla sinistra Elmas e Spinazzola, con il nordmacedone che crossa in mezzo per McTominay: Akanji bruciato e gol sul primo palo per l’1-1. Lo scozzese, in versione Hulk arrabbiato per l’errore sul vantaggio interista, va a strappare un pallone a Zielinski cinque minuti dopo, ma calcia da posizione troppo angolata per poter impensierire Sommer (31’). La partita, insomma, si fa più equilibrata, ma le ultime due occasioni ce l’ha l’Inter. Thuram costringe Milinkovic-Savic a deviare in corner una sua frustata di testa, poi Bisseck, nel recupero del primo tempo, non trova precisione e potenza da dentro l'area con un tiro che risulta di facile presa per il portiere serbo.
Rosso a Conte, Calha su rigore, poi di nuovo McT
Dall’intervallo rientra un Napoli migliore. Hojlund, in forma smagliante, ha la palla del raddoppio in fuga, dopo un errore di valutazione di Akanji, ma di sinistro spara a lato. Gli azzurri hanno una buona chance anche al 51’, con Di Lorenzo che gira male, di testa, un cross invitante di Politano. Chivu vede che qualcosa non va e al 62’ mette dentro Mkhitaryan per Zielinski. E l’Inter, in effetti, riprende in mano la partita. Dimarco e Bastoni creano brividi alla porta di Milinkovic-Savic, ma il VAR Di Bello torna indietro nell’azione e segnala a Doveri un pestone di Rrahmani a Mkhitaryan che la squadra arbitrale giudica da rigore. Conte va su tutte le fuori, scalcia un pallone verso la Sud, urla più volte ‘vergogna’ verso l’arbitro e viene allontanato. Calhanoglu, dal dischetto, fa 2-1 con l’aiuto del palo interno, ma la reazione del Napoli è furiosa. Entra Lang per Beukema, mossa offensiva con Di Lorenzo e Politano che arretrano le rispettive posizioni e gli azzurri pareggiano con l’assist dell’olandese, in sforbiciata dal fondo, per il solito McTominay (81’). Nel finale, si fa male Calhanoglu e Chivu anticipa alcuni cambi: entrano Pio Esposito (per Thuram), Sucic per il turco, Carlos Augusto per Dimarco e Bonny per Lautaro. Nel recupero, l’ultima occasione ce l’ha l’Inter. Proprio Bonny fa tremare la porta di Milinkovic Savic con un destro deviato che si stampa sul palo. L’Inter si mangia le mani per il +7 sfumato, il Napoli per le occasioni sprecate a inizio ripresa sull’1-1, ma quantomeno ha evitato la fuga. Primo obiettivo di una serata ripresa con la forza di McT.
