Pagina 0 | Hojlund ringrazia Conte: "Sembrava tutto finito, poi a Napoli…"
Rinascita, lavoro e mentalità. Sono queste le parole chiave del momento che sta vivendo Rasmus Hojlund, protagonista di una stagione importante con il Napoli. Dal ritiro della nazionale danese, impegnata nello spareggio contro la Macedonia per i Mondiali, l’attaccante ha raccontato il suo percorso fatto di difficoltà, crescita e rivincita. E ci sono, indirettamente, parole di stima soprattutto per Antonio Conte. Il tecnico che l'ha voluto in azzurro e che lo ha rilanciato.
Hojlund, una nuova vita a Napoli
"A Napoli ho ritrovato la gioia di giocare a calcio. Sembrava che tutto fosse finito, lo dicevano anche in Danimarca, ma io non ho mai mollato e ci ho sempre creduto". Parole forti, che raccontano molto più di una semplice esperienza sportiva. Il ritorno in Italia ha rappresentato per Hojlund un vero punto di svolta, sia dal punto di vista mentale che tecnico. I numeri parlano chiaro: 14 gol e quattro assist tra campionato e coppe, un rendimento che lo ha riportato al centro della scena. Il cambiamento non è stato solo nei risultati, ma soprattutto nell’atteggiamento. L’attaccante ha dimostrato di aver ritrovato fiducia, continuità e soprattutto quella leggerezza che spesso fa la differenza in campo.
Le parole di Hojlund e il passato sofferto
"Non puoi essere - ha detto al canale danese TV2 - sempre al massimo, so bene che devo ancora lavorare e migliorare molto. Sono molto autocritico su questo. Ora in Danimarca dicono che sono di nuovo al centro del progetto perché sto lavorando e segnando molto di più. Se guardiamo gli ultimi periodi al Manchester non ho fatto bene, ne sono consapevole, ma adesso sono cambiate molte cose. Sono cresciuto di più. Ho sempre lavorato duramente e non si può giudicare un attaccante solo se si trova negli ultimi metri e riesce a fare gol. Nel calcio ci sono alti e bassi, fa parte del percorso, l'importante è stare sempre sul pezzo come ho fatto senza lasciarsi influenzare dalle opinioni dei media". Il riferimento al Manchester United è inevitabile: un periodo complicato che però ha contribuito alla sua maturazione. Oggi Hojlund è un giocatore più completo, consapevole e determinato. E il Napoli se lo gode.