Come è andato l’incontro tra Conte e Lukaku: Romelu si allenerà da solo ma non finirà fuori rosa

A Castel Volturno è arrivata la schiarita tra l'attacante e il mondo azzurro dopo un mese e mezzo di lavoro in Belgio
Fabio Mandarini
5 min

Tregua. Romelu Lukaku è tornato al centro sportivo di Castel Volturno per restarci: è con il Napoli e insieme al suo amico De Bruyne che continuerà a inseguire il sogno di giocare il quarto Mondiale della carriera. Per il momento si allenerà a parte, individualmente, ed è facile ipotizzare che non sarà convocato per la partita di lunedì con il Bologna. Ma non andrà fuori rosa.

Napoli-Lukaku: una schiarita dopo un mese e mezzo

Insomma, una schiarita con il mondo azzurro dopo un mese e mezzo di lavoro in Belgio e il passaggio fugace di due settimane fa per incontrare il ds Manna con il suo agente. All’epoca, al culmine del caso nato dopo la scelta di seguire un percorso personalizzato tra Bruxelles e Anversa contrariamente alla volontà del club, si optò per chiuderla con una multa salata per non aver risposto a due convocazioni e con un periodo supplementare ad Anversa. Romelu non incontrò né i compagni né (soprattutto) l’allenatore, mentre ieri ha visto tutti. E con Conte ha anche parlato: un confronto sereno.  

 

Conte e Lukaku, un rapporto molto personale

È così che è stata ufficialmente definita la chiacchierata tra gli alfieri di una delle coppie simbolo degli ultimi anni del calcio italiano, un binomio apparentemente inscindibile che sta vivendo le conseguenze di una profonda frattura. Per ora va così, ma non è detto che non possa cambiare. Il rapporto è molto personale, troppe ne hanno vissute insieme tra l’Inter e il Napoli e tante sono le implicazioni umane da considerare, ma quantomeno ieri si sono guardati negli occhi. Faccia a faccia dopo le dichiarazioni di Conte post Cremonese: «Non ho avuto l’opportunità di parlare con Lukaku. So che è venuto al centro sportivo, ma il mio ufficio era lì e nessuno ha bussato alla porta. E questo mi è dispiaciuto tanto. Mi sarei aspettato un saluto, un messaggio, qualcosina». Big Rom, nei giorni successivi, s’era affidato a un paio di storie social impersonali, senza un destinatario: «Proteggere la tua pace è necessario, non egoismo»; «I momenti difficili vanno e vengono e alcune stagioni durano più a lungo di altre. Non sto ignorando niente. Semplicemente non ci sto pensando».  

Il futuro di Lukaku

Da un punto di vista pratico, dicevamo, Lukaku non andrà fuori rosa: il caso è stato archiviato dopo l’incontro di due settimane fa tra Manna, il suo agente Federico Pastorello e il suo avvocato Sebastien Ledure e non ci saranno ulteriori sviluppi. Stop: il Napoli ha l’obiettivo di collezionare già lunedì gli ultimi tre punti per la qualificazione aritmetica in Champions - serve l’ultima vittoria - e il giocatore ha anche quello di andare al Mondiale con il Belgio. Il futuro, però, sembra scritto: Romelu ha un altro anno di contratto con un ingaggio decisamente importante, al netto dei benefici del Decreto Crescita, ma è molto difficile che le parti decidano di arrivare alla scadenza naturale del 30 giugno 2027. La strada della separazione è la più probabile, ma ovviamente ogni discorso sarà rimandato al periodo compreso tra il Mondiale e l’inizio del mercato. Per il momento sono solo indiscrezioni: la Turchia, la Ligue 1 con il Monaco, un ritorno all’Anderlecht. Si vedrà.

 


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