Napoli al bivio tra Allegri e Italiano: gli scenari per il dopo Conte
Bisogna attraversare l’ultima di campionato per cominciare a vederci chiaro sul tema allenatore. Con Conte al passo d’addio, il Napoli sfoglia la margherita e aspetta gli ultimi verdetti. Da lunedì sarà tempo di futuro. Perché i profili monitorati e nel mirino sotto tutti sotto contratto con altri club. Proprio come Conte, che saluterà Napoli domani nonostante l’accordo triennale siglato nel 2024. De Laurentiis cerca il suo erede, aveva pensato a Sarri ma oggi Maurizio è diretto a Bergamo nonostante il Napoli lo avesse accontentato in tutte le sue richieste. Non è bastato. Troppi dubbi, per il Comandante, così AdL - avendo fretta di costruire con il ds Manna il futuro del Napoli - ha virato altrove le proprie attenzioni. A Milano e a Bologna, per l’esattezza.
Allegri, il vecchio pallino
Allegri è un vecchio pallino che ritorna, un allenatore che piace da tempo e che aveva vestito già da calciatore, nella stagione 1997-1998, la maglia del Napoli. La panchina, invece, l’ha sfiorata la scorsa estate prima che Conte blindasse la sua posizione dopo la festa tricolore. Ora Max è legato al Milan, dov’è ritornato un anno fa, e in caso di Champions scatterebbe per lui il rinnovo automatico fino al 2028. Il Napoli, però, aspetta e cerca di capire se ci siano margini per puntare su di lui. Tutto dipenderà dal suo rapporto con il club rossonero. Allegri, come Conte, è tra gli allenatori più vincenti della Serie A, è abituato a grandi piazze, ha conquistato due finali di Champions con la Juve e proprio in bianconero, nel 2014, aveva sostituito Conte vincendo cinque scudetti di fila. Insomma, un allenatore dal curriculum di tutto rispetto per ripartire e per continuare a essere competitivi dopo aver vinto, nel biennio di Conte, uno scudetto e una Supercoppa e dopo aver riconquistato, quest’anno, la qualificazione alla prossima Champions. Domani sera Milan-Cagliari, poi il verdetto - Champions a un passo anche per i rossoneri - e da lunedì ogni momento potrà essere quello buono per capire quante chance avrà il Napoli per puntare su Allegri.
La stima per Italiano
Nell’elenco di allenatori graditi da tempo a De Laurentiis c’è anche il nome di Vincenzo Italiano. Nel 2021 superò il Napoli a Fuorigrotta con lo Spezia e AdL si complimentò personalmente con lui: è storia. La stima è la stessa, anzi è aumentata (il Napoli ci provò già nel 2023 dopo Spalletti, quando era alla Fiorentina) e allora il suo profilo resta sullo sfondo. Ma, come Allegri, anche lui ha un contratto col Bologna fino al 2027. Un accordo a cui però servirà allegare comunque un confronto con la società: «Ci incontreremo a metà settimana. Lasciamo perdere il contratto, per quanto riguarda gli allenatori è sempre un caso particolare: contano più i rapporti umani», le parole di Italiano ieri in conferenza. Oggi sfida all’Inter, poi sipario sulla stagione. E anche per lui sarà tempo di futuro. Con il Napoli sullo sfondo. Allegri oppure Italiano, ore decisive.
