Il Napoli ha fretta per il futuro dopo Conte: tutti i dubbi di Sarri e le alternative. E intanto Manna incontra McTominay

Il tecnico toscano ci pensa e l’Atalanta forza: il presidente De Laurentiis ha molta fretta di definire il futuro e lavora anche su Allegri e Italiano
Fabio Mandarini
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La situazione tra il Napoli e Sarri è diventata più scomoda ieri, al culmine di una giornata in cui la posizione dell’allenatore scelto per sostituire Conte non è cambiata rispetto a martedì. O comunque non è cambiata in meglio: quello che al Maradona, all’epoca San Paolo, avevano battezzato il Comandante non ha sciolto il groviglio di dubbi che finora gli ha impedito di accettare la proposta di De Laurentiis e Manna. Un biennale con opzione sul terzo anno e soprattutto la prestigiosa eredità di Antonio in panchina nell’anno del Centenario. Il pressing dell’Atalanta e l’offerta di Giuntoli, prossimo a diventare il direttore delle operazioni tecniche della Dea, evidentemente hanno creato un solco importante e ampliato le distanze. E così quella deputata a diventare la giornata dell’avvicinamento, s’è invece trasformata in quella dell’allontanamento. Dire che da ieri Sarri sia più distante dal Napoli significa fotografare la realtà: probabilmente oggi sarà più chiaro se il revival salterà definitivamente, ma di certo non sono stati compiuti quei passi che il club s’aspettava. De Laurentiis ha fretta: di capire e di individuare un allenatore pronto a guidare la squadra con entusiasmo e ambizione in un momento speciale. Un gruppo forte, pieno di talento e pronto a ripartire dopo un biennio di vittorie e grandi sacrifici. E così è stato anche intensificato il lavoro su altri fronti: innanzitutto Massimiliano Allegri, l’uomo che con Conte ha dominato la scena degli ultimi sedici anni del calcio italiano, già un’estate fa bloccato con la penna tra le dita dopo la decisione di Antonio di proseguire l’avventura dopo lo scudetto. E poi Vincenzo Italiano, un vecchio pallino, un profilo mai sparito dai radar tinti di azzurro attraverso le epoche di Spezia e Fiorentina. Le rispettive situazioni con il Milan e il Bologna sono coperte dalle nuvole. Il Napoli lavora.

 

Lo sprint e il futuro

Sarri nella morsa di una Sirena e di una Dea: Parthenope e Atalanta, Napoli e Bergamo, Aurelio e Cristiano. Il trio di ieri che oggi è un triangolo. Le prospettive sono diverse a cominciare da Champions e Conference: dopo una stagione infernale alla Lazio - ieri riunita alla festa di addio di Pedro senza Maurizio, unico assente - certe riflessioni che coniugano passato, presente e futuro sono comprensibili. Fanno anche rima con scelte di vita: tutto legittimo e da rispettare. Ma il Napoli, dicevamo, ha una fretta del diavolo di programmare il futuro e non può permettersi frenate: ha accontentato Sarri su tutta la linea ma a questo punto è ovvio che non aspetterà più di tanto. O magari non aspetterà più.

Allegri e Italiano: le piste

E così, Allegri: altri contatti in corso e altre storie da raccontare che però, ovviamente, non potranno entrare nel vivo prima di lunedì. Il giorno dopo la Champions e la definitiva chiarezza con il Milan. E Italiano, nel frattempo, è a Bologna, anche lui in attesa di accendere luci naturali su quel che sarà. Un intrigo davvero notevole, direttamente proporzionale alla necessità del Napoli di accelerare giustamente ogni processo.

Il rinnovo di McTominay

In quest’ottica, ieri sera il ds Manna è stato avvistato a cena in centro, a Chiaia, con McTominay: non serve un indovino per capire che il piatto forte sul tavolo sia stato il rinnovo di Scott già molto ben avviato da mesi. Il tutto, nello stesso locale raffinato in cui un anno fa proprio Manna, De Laurentiis e Conte annunciarono il rinnovo della promessa azzurra d’amore.

 


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