Ore decisive per Italiano e il Bologna: summit a Casteldebole. Napoli interessato
I giorni della resa dei conti. Tutto in 48 ore, tra oggi e domani. Il Bologna non vede l’ora di conoscere quello che gli racconteranno Francesco Caliandro e Diego Nappi, procuratori di Italiano che martedì a Roma hanno incontrato il presidente del Napoli De Laurentiis con il ds azzurro Manna. Italiano, invece, sembra non abbia partecipato al colloquio che sarebbe durato quasi sei ore. Ma l’allenatore stavolta sarà davanti al management del Bologna e insieme ai suoi agenti ripartirà dall’accordo che avrebbe trovato con il Napoli per un contratto biennale (con opzione per il terzo anno) a 3 milioni di euro netti a stagione più bonus.
Italiano, gli scenari
Martedì le indiscrezioni sul summit Italiano-Napoli si rincorrevano e a Casteldebole sembrava ci fossero dosi alte di frenesia, ma anche di malessere perché il Bologna non avrebbe gradito il comportamento dei procuratori dell’allenatore, che nei giorni passati avrebbero sempre rimandato l’incontro con i vertici rossoblù, rendendo così più elettrico l’ambiente e chi ha a cuore le sorti rossoblù. Ovviamente nessuno tra Fenucci, Sartori e Di Vaio fa trapelare anche un solo sussurro sullo stato d’animo, ma tutti, prima di rispondere, sono pronti ad ascoltare ciò che Italiano avrà da dire. Il Bologna quindi, in questo momento appare pronto a tutto, anche alla luce di quello che hanno letto e ascoltato proprio in questi ultimi giorni. È evidente come il club rossoblù non avrebbe argomenti da opporre a Italiano per convincerlo a restare di fronte alla sua richiesta di essere liberato per il Napoli, come è altrettanto evidente che comincerebbero i confronti tra le parti - quasi certamente anche con toni accesi - se l’attuale tecnico rossoblù sapesse, o quanto meno dovesse intuire, che per questa corsa alla successione di Conte il favorito sia Allegri. Una cosa è certa: il Bologna non è disposto più ad aspettare i comodi di nessuno, anche perché non vuole correre il rischio di poter perdere treni per quanto riguarda l’eventuale sostituto da piazzare sulla panchina in vista della nuova stagione.
Bologna, le piste alternative
Il Bologna a questo punto, alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, può temere sia complicato ricucire il rapporto fra Italiano e una parte del popolo rossoblù? No, questo pensiero a Casteldebole non preoccupa, ricordando come ai tempi di Mihajlovic, Sinisa andò a incontrare Lotito e dopo aver voltato le spalle alla proposta della Lazio ricominciò a lavorare alla causa rossoblù come se niente fosse accaduto. Ovviamente c’è da sottolineare come in questo momento restano soprattutto tre gli eventuali sostituti di Italiano sulla panchina del Bologna: Fabio Grosso, promesso sposo della Fiorentina ma non ancora deciso a salire all’altare; poi Eusebio Di Francesco, che sul piano tattico (come lo stesso Grosso) consentirebbe di dare continuità alla squadra; e Daniele De Rossi, per il quale c’è da tener presente la clausola rescissoria con numeri molto alti e il suo orientamento a non lasciare il Genoa. Nell’elenco ci sono anche i nomi di Raffaele Palladino e Carlos Cuesta, soprattutto per come hanno fatto giocare Atalanta e Parma con la difesa a tre.
