Napoli, incertezza in attacco: Hojlund sarà il faro di Allegri, Lukaku in dubbio e Lucca va in ritiro
Rasmus Hojlund più tre: Romelu Lukaku, Lorenzo Lucca e Giovane. Un asso e le altre carte coperte, in attesa che Massimiliano Allegri cominci gradualmente a scoprirle. Un’abbondanza apparente di centravanti, ma in realtà un reparto d’attacco da definire nei dettagli o da ricostruire, a seconda delle letture: Big Rom e Lorenzo sono reduci da due stagioni estremamente complesse, uno per il grave infortunio rimediato prima di cominciare e l’altro per problematiche d’impatto con il nuovo ambiente, mentre il collega brasiliano giunto a gennaio proprio dopo la cessione di Lucca non è mai riuscito a trovare una continuità degna di questo nome. Giovane sarà certamente un pezzo del puzzle iniziale di Max e non resta che capire in quale posizione intenderà schierarlo il tecnico, mentre la storia dei due colleghi è ancora in bilico. E Hojlund, ovviamente, fa storia a sé: lui è il frontman.
Hojlund, il totem
Rasmus è il centravanti che Allegri avrebbe voluto al Milan un anno fa: lo aveva scelto e poi l’ha preso il Napoli, ma la vita e il calcio sono strani e alla fine sarà l’allenatore a raggiungere il giocatore. Lo troverà certamente maturato, migliorato dopo una stagione ad alta intensità con Conte, conclusa eguagliando il primato personale in tutte le competizioni (16 gol complessivi) e migliorando il precedente nei cinque campionati top d’Europa (12 gol). Un ottimo risultato considerando l’enorme quantità di partite e minuti accumulati, cavalcando senza sosta in assenza di alternative nel suo ruolo: Hojlund ha concluso il primo anno di vita azzurra con 44 presenze e 3.267 minuti totali, secondo in assoluto e in Serie A per minutaggio alle spalle di McTominay. Sarà il totem dell’attacco anche con il nuovo corso: è scattato il riscatto obbligatorio dallo United a 44 milioni. Ma avrà un partner credibile alle sue spalle o al suo fianco: bisogna soltanto scoprire chi sarà.
Lukaku, futuro dopo il Mondiale
La storia di Lukaku parla da sé, ma nel racconto di questa situazione è inevitabile chiacchierare anche di numeri: ha un altro anno di contratto e un ingaggio superiore agli 8 milioni di euro (con il Decreto Crescita). Ad Allegri è sempre piaciuto e la curiosità di vederlo all’opera al Mondiale, il quarto della sua carriera, cresce di giorno in giorno. E non soltanto all’interno del club: la platea internazionale è in attesa di scoprirne condizione e reazione dopo una stagione tormentata, anche perché con le sue qualità potrebbe tanto diventare un uomo mercato quanto una soluzione interna un po’ a sorpresa per l’attacco del Napoli. Si vedrà.
Napoli, la posizione di Lucca
Per chiarire la posizione di Lucca, invece, non bisognerà andare in America: sarà sufficiente arrampicarsi sulle Dolomiti, destinazione Dimaro, sede del primo ritiro estivo a cui Lorenzo prenderà parte. Non è stato riscattato dal Nottingham Forest, dove ha trascorso in prestito i primi sei mesi del 2026, e dunque sarà nell’elenco dei convocati a disposizione di Allegri in Trentino: Max lo conosce, certo, ma è ovvio che dopo un’altalena del genere avrà necessità sia di parlare con il giocatore sia di vederlo all’opera per capire e schiarirsi le idee. Il primo giro di campo è in programma tra poco più d’un mese.
